“Minacciare la famiglia significa minacciare la pace”, ha ammonito Papa
Benedetto XVI nella sua omelia di Capodanno, aggiungendo che esiste una
sola famiglia, quella “naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo ed
una donna” e da lui stesso definita “la principale agenzia di pace”. Un
vero e proprio grido di allarme al quale ha fatto eco il Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano con una lettera nella quale scrive
che la difesa del nucleo familiare “è un tema tanto caro alla
sensibilità del popolo italiano”.
"Siamo fortunati! - spiega
Marco Franceschini, responsabile nazionale del Movimento Raeliano -
all'alba del terzo millennio abbiamo finalmente scoperto l'origine
dell'odio e della violenza che lacera il nostro pianeta. Omosessuali,
divorziati, singles e tutti voi che osate costruire un rapporto
all'infuori del matrimonio: ne siete voi i responsabili e meritate la
giusta punizione! Mi chiedo cosa bisogna riservare invece a coloro che
costruiscono, trafficano ed utilizzano armamenti di ogni genere, dalle
armi nucleari a quelle batteriologiche… ma probabilmente questi non
costituiscono alcun pericolo, dato che il Papa non ha mai levato una
sola parola di condanna nei loro confronti. Le bugie della Chiesa
cattolica non conoscono davvero vergogna”.
La verità è che, al
contrario di quanto ci si vuol far credere, proprio il modello di
famiglia tradizionale - tanto caro alla Chiesa cattolica - si è
rivelato essere un vero focolaio di violenza. Le statistiche in Italia
dicono inequivocabilmente che la famiglia tradizionale uccide più della
mafia e della criminalità comune. Già nel 2005, il sociologo Domenico
De Masi commentava le cifre del Rapporto Eures sugli omicidi in
famiglia dicendo che “questi numeri, seppur inferiori a quelli
americani, ci dicono che la famiglia tradizionale, patriarcale ed
edificata sul vincolo indissolubile del matrimonio non ha più senso,
non è più adeguata ai tempi nonostante i richiami della Chiesa… La
famiglia deve cambiare e la solidarietà patriarcale deve - precisa De
Masi - lasciare il posto alla solidarietà nucleare: uomo, donna e figli
senza il vincolo matrimoniale. Insomma, più il rapporto uomo-donna è
libero e senza vincoli - conclude De Masi - meno è violento”.
Parole
che confermano oggi il messaggio che Rael, fondatore e leader del
Movimento Raeliano, ha ricevuto nel 1973 dagli Elohim, gli scienziati
extraterrestri creatori della vita sulla Terra. Nel libro “Il Messaggio
degli Extraterrestri” (scaricabile gratuitamente dal sito
www.rael.org)
è infatti testualmente scritto che “… il matrimonio è soltanto
l’ostentazione della proprietà di un essere umano. Ma un uomo ed una
donna non possono essere la proprietà di chicchessia. Ogni contratto
non può che distruggere l’armonia esistente tra due esseri. Quando ci
si sente amati si è liberi di amare, quando si è firmato un contratto
ci si sente invece prigionieri, costretti ad amare, ed un giorno o
l’altro ci si comincia a detestare. Vivrai quindi con la persona di tua
scelta per tutto il tempo che ti sentirai bene con lei”.
Conclude
Marco Franceschini: “Invito tutti gli omosessuali, le persone singles,
i separati, i divorziati e tutti coloro che decidono di amarsi senza
sottoscrivere alcun contratto e che non si sentono né un pericolo né
una minaccia per la pace mondiale, ad apostatare dalla Chiesa cattolica
che continua imperterrita a colpevolizzarli e ad esercitare pressioni
sui nostri politici affinché vengano loro negati i più elementari
diritti umani. Perchè restare membri di una Chiesa che lotta contro la
vostra libertà? Anche se non frequentate più le chiese e dite in cuor
vostro "che mi importa, tanto non ho più niente a che fare con i
preti", la Chiesa Cattolica continua a parlare IN VOSTRO NOME e vi
utilizza perchè SIETE STATI BATTEZZATI quando eravate ancora in fasce.
Essa vi utilizza per combattere il vostro stesso stile di vita e restringere
le vostre libertà individuali. Esiste una sola soluzione: SBATTEZZATEVI
ufficialmente inviando una raccomandata contenente il vostro atto di
apostasia al vescovo della vostra città. Altrimenti sarete
involontariamente complici della limitazione progressiva delle vostre
libertà! ”.
Fare atto di apostasia è semplice e rappresenta un
profondo atto di coerenza nei confronti di un’istituzione che non si è
scelta volontariamente e di cui non si condividono i medievali valori.
È possibile scaricare gratuitamente il documento e le relative
istruzioni dal sito www.apostasie.org.
Un atto d'apostasia è una domanda d'annullamento del vostro battesimo
cattolico. Redigendolo, voi chiedete di non essere più contati fra i
membri della Chiesa Cattolica. Cambiare religione o rinunciarvi è un
vostro diritto fondamentale e assoluto sancito dalla Dichiarazione
Internazionale dei Diritti dell'Uomo (art.18), che dovete esercitare se
non volete assistere all'annullamento della vostra libertà di vivere
senza limitazioni la vostra vita di omosessuale, di divorziare, di
praticare la contraccezione e l'aborto. Se non fate sentire la vostra
voce attraverso questo gesto semplice ma potente, essi vi toglieranno
la libertà: è il loro scopo manifesto! La sola soluzione: APOSTATATE
IMMEDIATAMENTE!
Per aiutarvi a redigere il vostro atto
d'apostasia ed inviare per voi le vostre lettere, i Raeliani italiani
intraprenderanno nelle prossime settimane un'intensa campagna di
promozione dell'apostasia nelle strade delle vostre città.
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