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    May, 2006

    25 - °La paura estingue la coscienza superiore e ci trasforma in cittadini obbedienti e malleabili..°

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    La Meditazione Sensuale oggi nel mondo

    ::La felicita' e' il nostro stato naturale:: L'Uomo e' stato concepito per essere felice, creativo e in armonia con l'universo. Cosi' come un fiore, nelle giuste condizioni, anche la felicita' e la coscienza umana crescono e fioriscono. Se le condizioni fossero quelle giuste, tutti sarebbero in un permanente stato di estasi naturale, vivendo nel qui-ed-ora. .

    ::La paura estingue la coscienza superiore e ci trasforma in cittadini obbedienti e malleabili::. Ma non siamo ancora affatto in un tale Paradiso. Il mondo, sfortunatamente, emerge a malapena da millenni di bigotteria, da uno stato di brutalita', di intolleranza religiosa e paramilitare, da carestie, da malattie e sofferenza, ove la nostra fragile esistenza poteva in ogni istante essere distrutta da razzie da parte di invasori, o dalla fantasia sadica da possidenti aggressivi, di ignobili dittatori e da governi corrotti. Tutta questa sofferenza soffoca i nostri sensi, generazione dopo generazione, e induce la nostra mente e il nostro corpo a restare in una sorta di stato d'urgenza biologica che non puo' darci altro che la sopravvivenza. Nel tentativo di sfuggire ad un possibile pericolo, il cervello deve mobilitare tutte le proprie forze per combattere o per fuggire, e per preservare la propria energia, esso spegne i centri superiori della coscienza e vive in uno stato di torpore ansioso. Se lo stato di paura si prolunga, tale stato si trasforma in sconforto o in frustrazione, e la cosa conduce ad un aumento di aggressivita', che puo' essere diretta contro se stessi, con un suicidio, o contro gli altri, con la violenza pubblica. Questo non giustifica il terrorismo, ma illustra che la soluzione a tali atti disperati di violenza non e' di rispondere con dichiarazioni di guerra e sottomettere dei popoli perseguitandoli tramite una brutalita' organizzata, ma bensi' di sopprimere le radici della sofferenza dando Amore e Speranza.

    Non lasciatevi beffeggiare da queste chiamate al combattimento e da coloro che li emanano, non solo perche' il combattimento fa parte integrante del problema, ma anche perche' questa chiamata alle armi e' sempre un cinico mezzo per una autorita' corrotta di conservare il proprio dominio. Coltivando con precauzione una atmosfera di paura, essi mantengono il vostro cervello in uno stato permanente di urgenza mentale, che spegne facilmente i vostri centri cerebrali superiori e vi rende piu' malleabili alle loro suggestioni. Risvegliatevi! Non lasciatevi possedere. Le istituzioni governative e religiose non hanno a cuore i vostri interessi, esse fanno fronte solo per mantenere la loro potenza e guadagnare piu' soldi, esse sono burattini di giganti economici che agiscono da dietro le quinte. Esse mentono dietro i loro sorrisi e i loro bei discorsi prima delle elezioni, ma dietro le vostre spalle, esse ridono di voi per vie di banca. Utilizzano i media come piccoli bugiardi obbedienti in modo tale da manipolare l'opinione pubblica con la loro propaganda politicamente corretta, mantenendo l'illusione della legittimita' mentre coltivano deliberatamente una atmosfera di paura. Quando tutta la nostra attenzione e' occupata da questo timore del pericolo, cio' non lascia piu' nessuna possibilita' di apprezzare i piaceri della vita, e piu' nessuna energia di pensare per esplorare la moltitudine di stati superiori della coscienza per i quali gli Elohim ci hanno concepito. Ed e' per questo che noi utilizziamo solo una piccola percentuale del nostro potenziale. Questo ci impedisce di filosofare, di amare, di ridere, di essere in empatia, di creare e di prendere piacere in tutte le sottigliezze dell'esistenza, ma la cosa piu' importante di tutto, questa paura e questa mancanza di benessere anestetizzano la nostra capacita' di porci delle domande o di vedere piu' lontano e ci trasformano in pecore cieche e obbedienti, sempre pronte a pagare le nostre tasse ed a ingrassare i lupi che salivano ben coperti di rispettabilita' e di politicamente corretto.

    .::Con un piede ancora nel Vecchio Mondo::. Anche nel 21* secolo, dove le carestie sembrano quasi dimenticate nei paesi sviluppati, siamo ancora obbligati a lavorare per vivere, di prostituire le nostre menti e i nostri corpi per uno stipendio. Rinunciamo ancora al nostro libero arbitrio per dei soldi. Infatti, spendiamo sempre tutta la nostra energia per sopravvivere. L'abitudine, la ripetizione e la monotonia ci impediscono di risentire qualsiasi briciolo di eccitazione e novita'. La nostra coscienza scivola, inesorabilmente, come della sabbia fra le dita mentre rientriamo a casa stanchi dal lavoro e che invecchiamo e moriamo senza mai avere avuto il tempo di divertirci, di scoprire chi siamo, di esplorare il nostro potenziale o anche di aver potuto risentire l'eventualita' di un paradiso sulla Terra.

    .::Un piede in esplorazione del Nuovo Mondo::. Ma noi possiamo cambiare tutto questo. Tutti gli Uomini sono uguali davanti alla Scienza. La nostra medicina puo' offrire una salute uguale per tutti. La nostra biotecnologia puo' nutrire tutto il mondo per niente. E la nostra nanotecnologia puo' dare a tutti del tempo per pensare, imparare e divertirsi riducendo, o meglio sopprimendo la necessita' di lavorare per gli umani. Il denaro e' la pistola che tiene la nostra liberta' in ostaggio, ma se non e' piu' necessario lavorare, non c'e' piu' bisogno di denaro, e cosi' la minaccia scompare. Noi possiamo camminare liberamente, scoprire finalmente chi siamo davvero e cio' che vogliamo veramente fare della nostra esistenza. Questa Era d'Oro annunciata da tutte le religioni conservanti la traccia della predizione degli Elohim.

    Ora possiamo dunque costruire questo paradiso, ma la tecnologia deve essere guidata dalla saggezza e la coscienza. Una tale coscienza proviene dalla esplorazione della nostra recettivita' a tutto cio' che avviene all'interno e all'esterno di noi stessi.. il piacere e' la risposta. Il piacere e la coscienza sono gli antidoti alla paura e dunque le chiavi del risveglio della nostra mente. Risvegliando i nostri sensi e iniettando del piacere in ogni istante delle nostre vite, possiamo uscire dalla nostra programmazione di paura e stato d'urgenza e permettere ai centri superiori del nostro cervello di riattivarsi. Esercitando i nostri sensi, possiamo recuperare la nostra chiarezza di pensiero persa da lungo tempo. Vedere, ascoltare e provare sensazioni di tutto cio' che avviene in tutta obiettivita' e lucidita' con un massimo di piacere, senza nascondere la testa sotto la sabbia e senza essere appesantiti da colpevolezza religiosa o di tabu', e' cio' che ci permette di comprendere la verita', di cambiare cio' che abbisogna sia migliorato e gioire di cio' che va gia' bene.

    .::La Soluzione e' la Sensualita'::. Il mondo d'oggi e' come un bambino che gioca con il fuoco, noi abbiamo la tecnologia per liberare l'umanita', ma non abbiamo ancora sviluppato la comprensione del come utilizzarla con saggezza. Una tale visione lucida nei tempi di confusione attuali e' essenziale se ci si vuole assicurare che l'umanita' non si distrugga da se stessa con i suoi giocattoli. Questa visione e' il regalo della Meditazione Sensuale offerta dagli Elohim, nostri genitori dello spazio che ci amano. e' l'esercizio dei sensi (meditare significa esercitarsi in latino) che ci permette di sfuggire dai limbi della modalita' sopravvivenza e di attivare i nostri centri cerebrali superiori. e' cio' che ci permette di sviluppare la visione pertinente cio' che e' in noi e attorno a noi, di coltivare la visione panoramica e di decidere della migliore linea di condotta da tenere per guidare questo bambino chiamato umanita' attraverso il pantano di confusione che oscura la visione di molta gente oggi. e' cio' che ci aiuta a costruire un mondo in cui nessuno ha bisogno di essere uno schiavo per vivere, in cui ognuno ha diritto gratuitamente di nutrirsi, di un luogo per abitare, di vestiti, ad una educazione e alla pace e in cui ognuno puo' trascorrere del tempo a sviluppare le proprie capacita', a scoprire cio' che e' veramente, a comunicare con gli altri e sentirsi collegato all'universo.

    .::La Meditazione Sensuale::. Oggi, noi abbiamo la tecnologia per vivere in un tale paradiso e noi abbiamo la mente rivoluzionaria di una filosofia che ci da il potere di farlo, la Meditazione Sensuale, ma i governi, le istituzioni religiose e i consorzi economici leader non vogliono rinunciare ai loro poteri, essi ne sono dipendenti come da oppio. Questi cospirano per lasciarci ad uno stadio primitivo, mentre essi sanno perfettamente che noi potremmo facilmente costruire un mondo di abbondanza e soddisfacente per tutti in 7 anni. Sta a voi chiederlo ai vostri politici, alle vostre religioni, dove lavorate e in ogni occasione. Sta a voi denunciare chiunque tenti di allontanarcene. Non si ottiene niente se non si chiede niente.

    .::Venite ad incontrare Rael agli Stage di Meditazione Sensuale::. Gli Elohim ci insegnano che il piacere, la felicita', l'humor e l'amore sono gli alimenti di base della coscienza. Il loro regalo, la Meditazione Sensuale, ci insegna come risvegliare il nostro potenziale e svilupparlo nelle nostre vite in maniera tale che tutti noi si divenga dei giardini d'abbondanza in cui tutti i nostri fiori possano sbocciare. Questa filosofia e' descritta nel libro "La Meditazione Sensuale". Le tecniche possono essere imparate con l'aiuto di un CD di 6 meditazioni guidate. Ciononostante, il miglior mezzo di assimilarle e' venire ad assistere ad uno degli Stages organizzati su ciascun continente nel mondo, in cui il piacere di partecipare, con centinaia di altri individui appassionanti, a studi mirati, conferenze, giochi e meditazioni guidate da Rael stesso e dai suoi assistenti, restera' una esperienza veramente unica e di un grande valore. Continua .. nel LIBRO GRATUITO "La Meditazione Sensuale" ( LINK: http://rael.org/download.php?list.7 ).


    24 - °Ezechiele: Mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa..°

    - La Creazione Scientifica

    nei testi sacri ...


    1 La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; 2 mi fece passare tutt'intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. 3 Mi disse: « Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivivere? ». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». 4 Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. 5 Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. 6 Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore». 7 Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente. 8 Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro. 9 Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza figlio dell'uomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». 10 Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. 11 Mi disse: «Figlio dell'uomo, queste ossa sono tutta la gente d'Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. 12 Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d'Israele. 13 Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. 14 Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». ( Ezechiele 37; 1-14 )

    NELLA BIBBIA ORIGINALE EBRAICA NON ESISTE LA PAROLA "DIO" MA *YHWH*, E *GLI ELOHIM* (PLURALE). IL NOME *YHWH* E' STATO SOSTITUITO NELLE BIBBIE MODERNE CON LA PAROLA *ADONAI* ("MIEI SIGNORI") NELLA VERSIONE EBRAICA O CON LA PAROLA "SIGNORE" NELLA VERSIONE CATTOLICA; E LA PAROLA *ELOHIM* (PLURALE, = "COLORO CHE SONO VENUTI DAL CIELO") E' STATA SOSTITUITA NELLA MAGGIOR PARTE DELLE BIBBIE CON LA PAROLA *DIO* (SINGOLARE, = "LUCE"). Riferimenti: http://www.eliyah.com/Scripture/ ( in inglese )




    IL CREAZIONISMO SCIENTIFICO RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME TEORIA SCIENTIFICA SULL’ORIGINE DELLA VITA

    news, 14 settembre 2004

    La teoria Raëliana, la quale afferma che ogni forma di vita esistente sulla Terra rappresenta un’opera di creazione eseguita da esseri intelligenti, è stata a lungo messa al bando perché giudicata non-scientifica malgrado il grande numero di scienziati che hanno raggiunto il Movimento Raeliano dopo aver vagliato con cura le altre teorie disponibili.

    Questa «teoria Raëliana», che trova sempre maggior riscontro nella comunità scientifica, è appoggiata da una teoria recente e molto prossima chiamata «la Teoria di Concezione Intelligente», la quale presume che nessuna nuova entità vivente possa prodursi per caso.

    Il 4 agosto 2004, un articolo del dott. Stephen C. Meyer, direttore del « Discovery Institute's Center for Science & Culture », è apparso nella rivista degli « Atti della società biologica di Washington » (volume 117, numero 2, pag. 213-239), pubblicata dal National Museum of Natural History alla Smithsonian Institution a Washington D.C. In quest’articolo dal titolo :
    «L’origine dell'informazione biologica e le categorie tassonomiche superiori», il dott. Meyer argomenta sul fatto che nessuna teoria attuale sull’evoluzione può spiegare l’origine delle informazioni necessarie a costruire nuove forme animali.
    Egli propone il concetto di creazione intelligente come spiegazione alternativa.

    http://www.discovery.org/scripts/viewDB/index.php?command=view&id=2177.

    Quest’articolo rappresenta una grande svolta poiché è stato pubblicato da un giornale riconosciuto per la sua serietà ed i cui articoli sono oggetto di una rigorosa selezione da parte di un comitato di lettura.

    Esso può essere utilizzato come referenza e libera così un gran numero di scienziati che non saranno più vincolati a riferirsi obbligatoriamente alla teoria evoluzionistica per spiegare le loro scoperte.

    I Raëliani si rallegrano di quest’avvenimento ed incoraggeranno la pubblicazione di articoli in questo campo affinché i biologi non osservino più le entità viventi come il risultato di mutazioni dovute al caso, ma piuttosto come delle creazioni sofisticate in cui ogni dettaglio è stato pensato ed ha la propria ragion d’essere.

    «La biologia progredirà rapidamente quando i biologi cesseranno di essere accecati dalla teoria dell’evoluzione e sono certa che nei prossimi dieci anni gli scienziati, guardando al passato, si chiederanno come abbiano potuto accettare così a lungo la teoria dell’evoluzione» ha dichiarato recentemente la dott.sa Boisselier, porta-parola del Movimento Raëliano.







    23 - °Moderne ricerche in psicologia hanno dimostrato come il comportamento aggressivo sia semplicemente un disperato tentativo di ridurre o evitare la propria sofferenza..°

     :: LO STILE DI VITA RAËLIANO, MINACCIA O SOLUZIONE?


    :: di Marcus (1992) - Psico-neuro-immunologo, Guida Vescovo Raëliana

    :: Dove si sta dirigendo l'umanità e verso quale strada io la sto spingendo? Quali sono le conseguenze delle mie azioni e quali gli effetti dello stile di vita Raëliano? Io sono una minaccia o una soluzione? Per me, come scienziato, queste sono domande fondamentali a cui devo rispondere prima di intraprendere qualunque cosa io decida di fare. Come spesso accade, la mia personale esperienza di stile di vita Raëliano e stata estremamente positiva, anzi oserei perfino dire che essa gioca un ruolo fondamentale per l'umanità. Darò ogni spiegazione in merito, ma prima di andare avanti, vorrei chiarire la differenza tra ciò che puo essere visto come una minaccia dalla nostra società e cosa sia realmente una minaccia per la sopravvivenza dell'umanità.

    Ogni "cosa" nuova minaccia la nostra società, incluse le cose positive come le nuove idee, le nuove tecnologie o anche i nuovi concetti. Ma non necessariamente essi minacciano la sua sopravvivenza, al contrario potrebbero esserle di grande aiuto. Prendete ad esempio l'invenzione della lampada elettrica. Essa non solo ha minacciato lo stile di vita basato sulla tecnologia del lume di candela, lo ha del tutto distrutto. Certamente ha immediatamente ucciso l'industria della cera, ma ci ha permesso allo stesso tempo di fare molte più cose di notte, ci ha aiutato a dissipare la nostra paura del buio e ha reso molto più sicuro camminare per le strade la notte. Che vantaggio per gli individui e per l'umanità nel suo insieme! Si, essa minacciava la nostra societa, infatti ne ha distrutto una parte, ma l'ha rimpiazzata con qualcosa di migliore. Avremmo potuto reagire in malo modo e costringere le persone a lavorare tutta la notte, ma fortunatamente abbiamo accettato la sfida. L'abbiamo usata a nostro vantaggio e lasciato che essa aiutasse la sopravvivenza dell'umanità...

    Lo stesso si applica agli individui, ogni nuovo stimolo che urta i nostri sensi minaccia il nostro status quo - ma nei sistemi di vita, status quo significa ristagno e morte - le nuove informazioni minacciano i nostri precedenti concetti di realtà perché ci costringono a rimetterli in discussione. Questa e la base dell'apprendimento. Per ottenere una nuova conoscenza, non dobbiamo aver paura di abbandonare la nostra vecchia conoscenza. Esattamente come Tarzan che si lancia da una liana all'altra. Se abbiamo paura di lasciare la nostra vecchia liana, non potremo mai afferrare la nuova per proseguire. L'umanità e sospesa sopra una fossa di serpenti e sta lentamente perdendo la sua presa. Di fronte le viene incontro una nuova filosofia, che è come una serie di nuove liane che ci possono condurre ad una bellissima radura nella giungla, ma l'umanità ha paura di lasciar andare la sua vecchia liana, ormai putrida, prima di afferrare la nuova. Ad ogni modo io non biasimo la sua cautela, chissà, la nuova liana potrebbe condurre ad un disastro ancora più grande, ma è proprio per questo che possediamo il buon senso e la capacità di prevedere. Unite all'obiettività, queste due qualità intellettuali ci permettono di guardare avanti fin dove ci condurranno le liane e ci consentono di scegliere la direzione e la destinazione che desideriamo. Io ho visto i serpenti che gli esseri umani gettano nelle loro vite, ho visto come lo stile di vita Raëliano ha permesso alle persone di aiutare se stesse e posso affermare che le liane, in questo caso, non portano alla sicurezza, che e una condizione emozionale del tutto neutrale, ma certamente ad una radura dove la vita è gioia. Inoltre, e svilupperò questo punto più tardi, l'umanità potra sopravvivere nel prossimo secolo come gruppo compatto solamente se tutti i suoi membri saranno appagati. La gioia totale è fondamentale per la nostra sopravvivenza comune.

    Allora, qual è questa fossa di serpenti sulla quale è sospesa l'umanità? Non bisogna avere una laurea per comprendere che le grandi minacce per la sopravvivenza dell'umanità sono la guerra, la violenza, le malattie, la depressione, l'abuso di droga, la fame nel mondo, la distruzione delle risorse terrestri e l'intolleranza religiosa e razziale. Benché varie nei loro sintomi, le cause possono essere riassunte in poche parole: mancanza di coscienza e di piacere! Come puo essere? Eppure è la verità!

    Questo è proprio ciò che Raël insegnava già venti anni fa. A quel tempo sembrava una visione estremamente semplicistica delle cose, sicuramente una liana pericolosa da afferrare. Ma da allora in poi, nel campo della neurobiologia e della psico-neuro-immunologia, abbiamo rivoluzionato il nostro pensiero e confermato tutte quelle asserzioni, cosi come le soluzioni proposte! Negli ultimi vent'anni, Raël ci ha spiegato come, simile ad una pianta, l'essere umano abbia bisogno delle giuste condizioni per crescere, sbocciare e fiorire. Noi siamo stati creati per essere felici, per essere responsabili, per "fare del bene", per sentirci al "massimo", per essere creativi, amorevoli ed appagati in permanenza. Ma se i nostri bisogni non vengono nutriti, noi appassiamo, ci ripieghiamo su noi stessi, diventiamo irresponsabili, aggressivi e cadiamo in preda alle malattie. Il primo indicatore del fatto che il nostro ambiente ci stia nutrendo o avvelenando, è il piacere o dispiacere sensoriale. Un fuoco che ci brucia significa che ci sta uccidendo, che è ora di fare qualcosa e in fretta, di fuggire. Se non possiamo uscire da questa situazione spiacevole, l'ultima soluzione è combattere il luogo da cui proviene la nostra aggressione. Una persona violenta è una persona che sta soffrendo e deve essere aiutata, non punita. D'altra parte, invece, una carezza è un gesto piacevole e significa che in quel momento ci sta nutrendo, sta realmente nutrendo qualcosa in noi, sta sviluppando la nostra mente ed il nostro corpo. Questo è un piacere sensoriale, ma non è l'unico incoraggiato dalla filosofia Raëliana. C'e anche la gioia e la soddisfazione di dare del piacere agli altri, come quando essi apprezzano il cibo che avete appena cucinato o quando eseguite un pezzo musicale, un ballo o raccontato una barzelletta o semplicemente siete risultati simpatici a qualcuno. Vi e un'infinità di possibilità per sentirsi innamorati, per dare dell'amore e fare dei gesti d'amore. Esiste anche il bisogno fondamentale di sentire che stiamo facendo qualcosa di utile delle nostre vite e che ne siamo padroni, un sentimento di speranza, un obiettivo, e la soddisfazione per il suo raggiungimento. Tutti questi tipi di piacere rappresentano un nutrimento fondamentale per il corpo e la mente dell'individuo e, fortunatamente per la società, di essi ne beneficia l'intera umanità. Le persone più felici sono anche le più produttive e le più creative, quelle che portano ricchezza e varietà alla mente mondiale dell'umanità. Comunque una differenza fondamentale esiste tra piante ed esseri umani: noi possiamo scegliere il nostro ambiente. Ovviamente, se ci troviamo in una situazione spiacevole, possiamo cambiarla e renderla migliore. Questo è l'obiettivo principale della cultura Raëliana ed è per questo che essa rappresenta una rivoluzione, poiché è basata sul cambiamento e sul miglioramento. Per fare ciò abbiamo bisogno di sviluppare la nostra capacità di rimettere in discussione quello che generazioni di abitudini hanno fatto divenire incontestabile e prendere in considerazione una nuova soluzione. Per fare questo dobbiamo recidere e lasciar andare le inviolabili liane alle quali siamo stati legati fin dalla nascita prima di poter afferrarne un'altra, anche se nessuno l'ha mai fatto prima. Naturalmente essere i pionieri di questa ribellione positiva richiede coraggio. Certamente non si può costringere qualcun altro a fare lo stesso. Il trucco per invertire la direzione è semplice e gli altri seguiranno il vostro esempio, al loro ritmo, quando vedranno che la strada è sicura .

    Per tornare alla differenza tra noi e le piante, quando ci troviamo in una situazione spiacevole, possiamo agire e migliorare la situazione, ma anche fuggire via. Entrambe le cose sono meglio di nulla poiché il non agire vuol dire incremento di tossine! Ad ogni modo, quando sia il cambiamento che la fuga sono impossibili, vi è una terza possibilità che è quella di cambiare la propria percezione della situazione. Ogni situazione contiene qualcosa di positivo, si tratta di vederlo e di nutrirsi di esso. Oggi, più di venti anni dopo, la scienza moderna sta provando tutto questo. Recenti ricerche indicano chiaramente come il sistema immunitario venga indebolito dallo stress e da tutte le emozioni negative come la paura, l'infelicità, i sensi di colpa, l'insicurezza, l'indecisione, la mancanza di un obiettivo, la mancanza di speranza e di controllo delle proprie vite.

    A conferma di ciò, sono sempre più numerose le prove di come il piacere e la sensualità rafforzino il sistema immunitario, come nel caso di un contatto fisico, di un massaggio, quando siamo amati, siamo innamorati, abbiamo successo, quando creiamo o appaghiamo i nostri sensi. Gli ospedali dove si attua la terapia del sorriso stanno acquistando sempre maggiore credibilità in seguito alle scoperte di come esso incrementi la risposta immunitaria ed acceleri la guarigione. Non solo queste attività piacevoli rafforzano il sistema immunitario, proprio come quelle spiacevoli lo debilitano, ma agiscono anche su ogni altro sistema della mente umana e del corpo.

    Moderne ricerche in psicologia hanno dimostrato come il comportamento aggressivo sia semplicemente un disperato tentativo di ridurre o evitare la propria sofferenza. Tutte le guerre e le catene di tortura, dove l'offeso diventa l'offensore, si basano su questo principio. Ogni assistente sociale sa come l'infelicità conduca alla violenza, esattamente come la maggior parte dei dittatori, che non esitano a servirsene per scagliare i propri popoli insoddisfatti in una febbre guerriera sciovinista o per controllare la propria popolazione. Essi sanno che la sofferenza attenua e spegne gradualmente la creatività umana ed il pensiero individuale.

    Perciò, dalla mia personale esperienza, e nella più obiettiva luce della scienza, vorrei dire che il triplice approccio dello stile di vita Raëliano che incoraggia un'attenta rimessa in discussione del proprio sistema di valori, che stimola la scelta, la realizzazione delle proprie condizioni di vita e lo sviluppo di un atteggiamento positivo per ottenere così nutrimento da ogni situazione, è estremamente benefico non solo per l'individuo, ma è anche fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità.

    Noi siamo tutti nati in un mondo di valori contraddittori che sono stati accettati senza discutere fin dal medioevo. Solo perché i nostri nonni avevano problemi riguardo a soggetti tabù come la sessualità, la morte, la scienza ecc. dovremmo silenziosamente trasmettere questi valori inibitori anche ai nostri figli? Il fatto di essere stato maltrattati da bambini dà forse ai genitori il diritto di maltrattare i loro bambini? Naturalmente no. In alcune parti del mondo, è la madre che regge la figlia mentre le viene escisso il clitoride. Accecata dall'assoluta importanza data a questa cerimonia dal suo sistema di valori culturali, la madre pensa di aiutare sua figlia ad "adattarsi" alla società. In realtà non solo la sta privando della possibilità di avere un completo rapporto sessuale, la sta anche privando della cultura dell'appagamento. Sta infatti contribuendo alla completa privazione di una sua qualsiasi equilibrata relazione sessuale all'interno del gruppo. Sta mostrando tutte le sue frustrazioni e sofferenze all'interno della comunità, che manifesterà poi essa stessa con aggressività e violenza anche verso la parte maschile. Potrebbe benissimo realizzare una lobotomia su sua figlia, il risultato sarebbe lo stesso, ma almeno sarebbe molto meno doloroso! Ed è precisamente questo tipo di valori sociali distruttvi che la Rivoluzione Raëliana sta combattendo.

    In Africa, ed anche in Francia, dove le escissioni e le clitorectomie vengono comunemente eseguite, la Religione Raëliana è stata molto attiva nel denunciare tali pratiche, dando sostegno alle madri ed alle figlie che desiderano fuggire da queste pratiche barbare. Naturalmente le autorità locali non sono felici di ciò che loro considerano come "un'interferenza Raëliana" nelle loro pratiche "tradizionali" e si sono alleate a varie religioni e strutture politiche, appoggiate dai media servizievoli, per distruggere i Raëliani dal punto di vista personale, accusandoli di ogni sorta di infamia e riuscendo anche a mandare alcuni di loro in prigione a dispetto della loro evidente innocenza. Così la Religione Raëliana, un'organizzazione pacifica devota al miglioramento sociale, viene vista come una minaccia da coloro che hanno la vista corta, la cui miopia impedisce di vedere i danni che le loro tradizioni stanno facendo.

    Ciò non consente loro di realizzare quella soluzione globale che le azioni dei Raëliani stanno indicando. Tutti beneficiano dei miglioramenti dei diritti umani, ma questo non è facile da vedere per coloro la cui esistenza è basata sulla manipolazione ed il controllo degli altri. Naturalmente essi stanno per perdere tutto, così continuano a restare attaccati alla propria liana, senza rendersi conto che potrebbero ottenere molto di più lasciando andare il passato ed accettando la nuova soluzione proposta. Ma tornando a noi, è ovvio che l'escissione è qualcosa di distruttivo per tutti all'interno del loro gruppo, ma essi non possono vederlo perché sono nati al suo interno.

    E la cosa non è poi così diversa da quello che facciamo nella nostra stessa società. Ogni volta che diciamo ai nostri bambini di smettere di giocare con i propri organi sessuali, ogni volta che facciamo nascere un piccolo senso di colpa a riguardo del piacere dei loro sensi, ogni volta che diciamo loro di stare zitti e di non fare domande, ogni volta che insegniamo loro la paura, che imponiamo loro il nostro sistema di valori, che diciamo loro che la vita è fatta per lavorare e non per divertirsi, che normalizziamo i loro comportamenti o disapproviamo qualcuno con dei valori che sono diversi dai nostri, noi stiamo inibendo fisicamente uno specifico circuito del nostro cervello, sia in essi che in noi stessi. Stiamo paralizzando un circuito neuronale e, in effetti, eseguiamo una lobotomia. Stiamo inibendo qualcuno nell'esprimere se stesso. Stiamo imprigionando i nostri detenuti della coscienza nella nostra propria mente, perché essi parlano chiaro e minacciano la norma. Stiamo mandando l'umanità in un campo di riabilitazione e gettando via la chiave della nostra creatività. Pensate solamente di quanti Mozart, Picasso o Einstein ci siamo privati. Creando frustrazioni, contribuiamo alle malattie e a maggiore violenza. Usando la violenza, noi creiamo nuovi violenti, creiamo dei potenziali nuovi dittatori che, quando avranno una posizione di potere, potrebbero anche distruggere l'umanità.

    Più la tecnologia si sviluppa, maggiore è il danno che un individuo infelice e frustrato può fare. è per questo che io credo che l'umanità non possa sopravvivere se anche poche persone sono infelici e insoddisfatte. Questa è la fossa dei serpenti dell'umanità… la liana a cui siamo afferrati si sta velocemente disintegrando. La soluzione, la liana che abbiamo sempre ignorato a causa dei nostri tabù, è il triplice approccio di cui abbiamo parlato prima. Ciò richiede un'obiettiva rimessa in discussione del nostro sistema di valori così da garantire che tutti i nostri pensieri, parole ed azioni accrescano il piacere sensuale e l'appagamento emozionale nostro e di quelli che ci circondano.

    Questa è sempre stata l'etica Raëliana ed il suo importante contributo alla società. Ma vi è un altro singolare aspetto di questa filosofia da tenere in considerazione, forse il più importante: il concetto di infinito. Quando noi apriamo i nostri sensi alle particelle infinitamente piccole che ci compongono, all'infinitamente grande di cui facciamo parte, e l'infinito si estende al tempo, le varie tecniche insegnate a Raël dagli Elohim stimolano il cervello ed il corpo a rilasciare delle sostanze naturali positive per l'organismo. Queste ci conducono ad uno stato di elevazione e ad un'armonia generale che ci pervade. Si tratta della demistificazione del famoso stato di estasi religiosa, con la differenza che in questo caso non si deve per forza credere in Dio, ma solo nell'amore. Da qui viene la necessità di combattere l'imposizione delle credenze religiose, nel momento in cui questa "comunione con l'infinito" diviene accessibile a tutti. Siamo stati creati per essere in permanenza in questo stato, e l'uso di droghe con esperienze allucinogene e di stimolanti è soltanto un goffo tentativo di raggiungere artificialmente questo stato naturale.

    A proposito, quello che i numeri ci dicono a riguardo del consumo di tabacco, di alcool, dell'abuso di droga, delle malattie, della depressione e del suicidio, è che le persone non sono affatto felici. Esse non sanno come vivere le loro vite in modo da soddisfare i propri bisogni ed esse sono troppo inibite per lasciarsi andare. Che si tratti di una ribellione contro l'autorità, di un'emozione eccitante a basso costo per fuggire la noia, di un modo per incontrare degli amici in un mondo che ne è privo, di una comunione con l'amore e l'estasi, di un tentativo di scoprire il potenziale nascosto della mentre attraverso l'uso degli allucinogeni, di una fuga dal duro lavoro e dalla sofferenza della realtà grazie agli stupefacenti, oppure di nascondere i problemi con l'alcool, all'origine vi è sempre una privazione dei bisogni umani. La risposta si trova in tutto ciò che è stato menzionato in questo articolo ed è riassunto dalla pratica Raëliana della Meditazione Sensuale.

    Al centro del concetto di infinito c'è la comprensione che ogni cosa, inclusi noi stessi, è interconnessa e collegata. C'è la coscienza delle conseguenze di ogni piccola crepa che provochiamo nella struttura del nostro mondo, un mondo che non è altro che un riflesso di noi stessi. Da qui l'importanza di scegliere quali effetti vogliamo avere su di esso, piuttosto che lasciare la cosa al caso o alle abitudini incoscienti che ci sono state trasmesse dalla nostra "educazione" senza essere state mai messe in discussione. Il risultato è una amorevole sensibilità verso noi stessi, in modo particolare verso il nostro ambiente e la buona volontà di assumerci la responsabilità di quello che facciamo. In un mondo di risorse che si esauriscono, di epidemie, di guerre e di fame, questa è veramente una piacevole brezza.

    Ho utilizzato la maggior parte di questo articolo a valutare i problemi di questo mondo e ad usare la scienza moderna per misurare l'efficacia delle soluzioni proposte dall'organizzazione Raëliana. Comunque, non tutto è tenebre e distruzione. In realtà il pianeta Terra è un luogo bellissimo e vario, l'umanità è estremamente ricca di risorse, con molte cose positive a suo favore e vorrei terminare ottimisticamente sul futuro piuttosto che sul passato.

    Il recente abbattimento del Muro di Berlino ed il disgelo nelle relazioni tra Est ed Ovest ci ha dimostrato come un cambiamento inaspettato possa verificarsi. Sebbene sembri che tutto ciò accada all'improvviso, i semi erano già stati piantati molti anni fa. Si è trattato della punta dell'iceberg di un complesso processo che ha richiesto secoli di eventi mondiali. Si è trattato di un bocciolo sull'albero dell'umanità che sta germogliando. Ed ancora, come un uragano può trarre origine dal battito d'ali di una farfalla, anche noi possiamo avere l'ultima parola su quello che sarà il nostro futuro, ed è qui che la logica del saper prevedere ed una mente aperta ci vengono in aiuto. Senza di esse, come abbiamo detto all'inizio di quest'articolo, anche la soluzione può essere scambiata per una minaccia. Dobbiamo essere come il marinaio esperto. Invece di essere spaventati dal forte vento che ci spinge indietro, possiamo usarlo per scattare avanti. Abbiamo la possibilità di usare saggiamente i venti dominanti oppure di lasciarci scaraventare da essi sugli scogli per colpa dell'ignoranza. In un mondo che cresce quotidianamente grazie alla comunicazione di massa, non possiamo sopravvivere a lungo senza un governo mondiale, al quale potremmo anche prepararci ora. Così che quando ciò accadrà realmente, noi saremo già pronti.

    Immaginate un governo mondiale, una moneta mondiale ed una lingua mondiale. Come potremo altrimenti risolvere il debito del terzo mondo, la difesa e la distribuzione delle risorse, il controllo dell'inquinamento e la politica agricola mondiale? La sola via percorribile è quella di garantire che tutti i paesi ed i popoli abbiano cibo a sufficienza, un alloggio, un'educazione, l'appagamento dei sensi e dei bisogni umani di cui abbiamo parlato prima. Soddisfate i bisogni degli esseri umani e rimuoverete automaticamente il terreno fertile per i dittatori e le guerre.

    Proiettandosi ancora più in là nel futuro, cosa accadrà quando le macchine prenderanno il posto degli uomini nella maggior parte dei lavori umani? Alcuni ci guadagneranno ed altri rimarranno poveri, o forse impareremo a vivere senza soldi? Moriremo di noia o saremo soddisfatti ed appagati da una vera società del tempo libero? Ora che la vita si prolunga con il progredire della scienza, quali criteri useremo per scegliere i candidati al governo, o saranno tutti eleggibili? Quali costrizioni dovremo imporre ai nostri genetisti per proteggere il fragile equilibrio ecologico del pianeta dalle nuove forme di vita che essi sintetizzeranno? Tutti questi sono problemi che dovremo affrontare, prima o poi. Siamo veramente preparati per giudicare tutto ciò alla luce delle nostre convinzioni medioevali, o dovremo invece spogliarci del nostro modo di pensare oscurantista in tempo utile per affrontare la sfida? Qualsiasi cosa sceglieremo, la liana Raëliana è la preparazione ideale per il futuro .








    22 - °Per desiderare accogliere qualcuno, dobbiamo sapere chi è e quali sono le sue intenzioni nei nostri confronti..°

     Gli Extraterrestri :

    Cosa stanno aspettando ?

          

    Extra-terrestri: cosa stanno aspettando ?

    di Jean Francois - Vescovo Raëliano

         Due persone anziane sedute su una panchina, guardano il cielo. "Perché gli UFO scompaiono sempre e non scendono mai ad incontrarci? - Forse perché stanno cercando della vita intelligente" dice l'altro. Se questa storiella ci fa sorridere è perché sappiamo che potrebbe benissimo essere vera. La maggior parte delle persone che si interroga sull'origine del fenomeno ufo discutono sul fatto che essi potrebbero scendere in qualsiasi momento e mostrarsi apertamente a tutti. Che cosa stanno aspettando ? Per rispondere dobbiamo considerare la questione dal punto di vista degli Extraterrestri. Quali sono le condizioni necessarie perché una razza Extraterrestre possa entrare ufficialmente in contatto con la vita intelligente di un altro pianeta? Ci sono tre condizioni che sembrano di cruciale importanza perché abbia luogo un qualsiasi contatto interplanetario.

    ***La prima condizione è una questione di maturità scientifica. Non è possibile prendere contatto con un mondo primitivo che non abbia sviluppato una comprensione scientifica dell'universo. Se venire dal cielo genera paura o credenze religiose, non può esistere una corretta comprensione tra le due razze. Il concetto di universo popolato con stelle e pianeti sui quali possono vivere altre forme di vita deve essere stato sviluppato.

    ***La seconda condizione è una questione di maturità politica e la necessità della presenza di un governo o di una rappresentanza mondiale. Non c'è nessuna possibilità d'arrivo in un mondo composto da diverse entità separate che non siano unite sotto l'egida di una struttura planetaria. Non si può favorire un paese o una razza piuttosto che un'altra. Perché abbia luogo un contatto interplanetario, è necessario attendere che tutte le diverse parti del pianeta comunichino tra loro e che si sviluppi una civiltà planetaria.

    ***La terza condizione di cruciale importanza è che entrambe le parti lo desiderino. Stiamo parlando di un contatto interplanetario, non di un'invasione. Quale effetto pensate possa avere l'atterraggio di un'enorme nave spaziale nel centro di una grande città ? Potrebbe essere molto distruttivo e trasformerebbe quello che dovrebbe essere un incontro amichevole in un indescrivibile caos. Dobbiamo essere preparati ed attendere la loro venuta ed in un modo o nell'altro dobbiamo mostrare loro il nostro desiderio di vederli arrivare. Ma questo non è sufficiente. Essi hanno anche bisogno che il loro arrivo sia desiderato. Se si sentissero minacciati, non verrebbero. Come potrebbero incontrare un'umanità che non rispetta nemmeno le proprie razze? Come potrebbero voler incontrare delle persone che opprimono ed uccidono gli altri a causa delle differenze di religione o del colore della pelle? Se non siamo in grado di accettare nemmeno le nostre differenze, come potremmo accettare le loro? Perciò non è sufficiente desiderare di accoglierli, dobbiamo anche dimostrare che siamo pacifici ed amorevoli, che abbiamo raggiunto una maturità spirituale. Di queste tre condizioni, due si sono già realizzate. Siamo ora "tecnicamente" pronti per un contatto ufficiale. Abbiamo raggiunto la maturità scientifica ed è per noi possibile accogliere degli esseri provenienti dal cielo senza mistificarli come Dei, angeli o altri esseri soprannaturali. Oggi potremmo incontrare degli Extraterrestri e comprendere chi sono veramente. Con la creazione delle Nazioni Unite nel 1945, abbiamo realizzato la seconda condizione. Abbiamo ora la rappresentanza planetaria di cui abbiamo bisogno per il contatto. Tutte le diverse culture che compongono il nostro mondo e che erano una volta separate, si stanno unendo ed il nostro pianeta può essere ora visto come una singola entità. Il 1945, l'anno della bomba atomica e della creazione delle Nazioni Unite, segna la data della nostra maturità politica e scientifica. Curiosamente, è anche a partire dal 1945 che il fenomeno UFO ha iniziato ad occupare le prime pagine dei giornali. Esso ha generato un enorme interesse, che ci conduce alla terza condizione, mostrare il nostro desiderio di accogliere pacificamente un'altra civiltà proveniente dallo spazio. Ma perché la nostra umanità desideri entrare in contatto con una razza Extraterrestre, dobbiamo prima essere stati informati della loro presenza e del loro desiderio di contattarci. Il problema è come una razza Extraterrestre potrebbe farsi conoscere da noi senza contattarci ufficialmente?

    Per desiderare accogliere qualcuno, dobbiamo sapere chi è e quali sono le sue intenzioni nei nostri confronti.Come potrebbero farlo senza avere un contatto diretto in anticipo? Questa è l'affascinante storia dell'eccezionale preparazione psicologica della nostra umanità da parte degli Extraterrestri. Quando una nazione vuole stabilire dei contatti con un'altra nazione, per prima cosa invia un messaggero, un ambasciatore. Qualcuno a cui viene dato il potere di essere un portavoce. Possiamo trovare nella storia umana dei possibili portavoce di una razza Extraterrestre? La risposta è evidentemente si. Mosè che parlò faccia a faccia con gli Elohim sulla vetta del Monte Sinai (Elohim è il corrispondente Ebraico della parola Dio e si può notare che Elohim non è un singolare ma un plurale, la Bibbia originale non parla di Dio ma di Dei). Gesù, Buddha, Maometto e molti altri grandi profeti hanno affermato di essere i portavoce di un'entità superiore proveniente dal Cielo. I messaggi che essi trasmisero furono di una saggezza incomparabile, così potenti che le nostre civiltà sono state costruite su di essi. Sono sopravvissuti ai millenni. Che strano! Oggi, nell'era della conoscenza scientifica, le creature celesti delle nostre scritture religiose, miti e leggende potrebbero avere un senso solamente se sono interpretate come esseri Extraterrestri. Questi testi contengono numerose descrizioni di una tecnologia avanzata (carri di fuoco che scendevano accompagnati dal fragore del tuono o della tempesta, trombe che potevano distruggere le mura di una città…). Possiamo anche trovare in tutto il mondo costruzioni ed artefatti che provano come gli antichi avessero accesso ad una conoscenza superiore alla nostra. Non soltanto i profeti possono essere visti come portavoce di una razza Extraterrestre, ma molte religioni e tradizioni predicono il ritorno degli Dei . Siamo stati preparati ad attendere la loro venuta. Le religioni Bibliche annunciano un'Apocalisse, che in Greco significa Rivelazione, l'arrivo di un Messia , il ritorno dei profeti che si trovano ora in Cielo, la venuta di una nuova Era quando Dio vivrà insieme al suo popolo. Non ci saranno più guerre, non più fame ed una lunga e durevole pace prevarrà. Ogni cosa sarà rivelata ed il mistero di Dio finirà. Vennero previsti alcuni segni che ci avrebbero permesso di riconoscere quando i tempi sarebbero giunti. Degli studiosi religiosi hanno riconosciuto i segni e molti sarebbero d'accordo nel dire che siamo entrati nell'era Messianica, l'era dell'Apocalisse o della rivelazione. Le persone religiose vivono nell'attesa della venuta di qualcuno o di qualche cosa che cambierà drasticamente il corso della storia.

    Ma la nostra preparazione psicologica non si ferma qui. Oggi siamo testimoni dei fenomeni più strani. Strane luci che potrebbero essere considerate delle astronavi stanno volando nei nostri cieli e sono state viste da milioni di persone in ogni zona della Terra. Potrebbero essere questi i segni nel cielo che furono annunciati? Gli avvistamenti UFO ed i cerchi nel grano (crop circles) hanno creato una consapevolezza della vicina presenza degli Extraterrestri ed un forte desiderio di entrare in contatto con loro sta nascendo. Comunque, c'è ancora molta incertezza su chi essi siano e quali siano le loro intenzioni. Inoltre, non abbiamo alcuna idea di come e dove realizzare il contatto e di come mostrare loro quando saremo pronti ad invitarli. Sicuramente, se vi è un momento in cui un portavoce è necessario, quel momento è adesso, per aiutarci nell'ultima fase della nostra preparazione al contatto e per essere il legame tra noi e loro. C'è qualcuno in questo momento sulla Terra che potrebbe raccogliere in sé tutte le caratteristiche di un portavoce? Questa persona deve parlare in nome degli Extraterrestri responsabili degli avvistamenti UFO, deve venire con delle prove che sostengano quanto affermi e dirci come essi si aspettino che avvenga il contatto e cosa si aspettino da noi. Centinaia di persone in tutto il mondo affermano di essere in contatto con gli ET e c'è molta confusione a riguardo. Potrebbero essere i falsi profeti che vennero previsti? Però esiste un contattato che corrisponde perfettamente alla descrizione di un portavoce. Il suo nome è Raël . Egli afferma di aver incontrato fisicamente gli Extraterrestri due volte, nel 1973 e nel 1975. La missione che gli è stata affidata è di essere il loro Ambasciatore, di rivelare la loro identità e di prepararci alla loro imminente venuta . L'informazione più sorprendente contenuta nei messaggi dati a Raël nel corso dei suoi incontri, è la loro relazione con l'Umanità. Essi crearono ogni forma di vita sulla Terra. Progettarono geneticamente piante, animali ma anche i primi esseri umani. Essi ci crearono scientificamente a loro immagine, simili a loro, capaci un giorno della stessa straordinaria impresa, creare la vita su altri pianeti.

    Essi sono gli Elohim della Bibbia e gli Dei che hanno visitato la Terra. Pur rispettando le nostre scelte per il nostro destino, ci hanno guidato nel nostro sviluppo con i loro messaggeri, i profeti. Essi ci amano come fossimo loro figli ed hanno atteso il giorno in cui saremmo stati in grado di incontrarli, il giorno in cui li avremmo compresi ed accolti. Essi sanno che siamo "tecnicamente" pronti per la loro venuta, abbiamo solo bisogno di un po' più d'amore tra noi. Ed è per questo che ci danno nel loro ultimo messaggio alcune nuove linee di condotta per completare la nostra maturità spirituale. Il loro ultimo Messaggio è un messaggio che unifica tutte le religioni, con dei nuovi valori per aiutarci a costruire la nostra civiltà del futuro. Una civiltà planetaria dove le guerre, le malattie e la fame verranno soppresse. L'uomo grazie alla tecnologia sarà libero dal lavoro e dal denaro e trascorrerà il suo tempo a fare ciò per cui è stato creato, amare, giocare, creare, meditare e sbocciare . Emergerà una nuova consapevolezza del posto che l'Uomo occupa nell'universo infinito. Raël viene anche a portarci le istruzioni pratiche per stabilire il contatto. Ha ricevuto la missione di costruire un'Ambasciata con uno spazio aereo smilitarizzato sopra di essa. Oggi, non esistono canali ufficiali che essi possono usare per stabilire un contatto pacifico. Legalmente, essi infrangerebbero diverse leggi invadendo il nostro spazio aereo, onde radio e territorio. Abbiamo bisogno di fornire loro un luogo dove atterrare in tutta sicurezza ed incontrarci ufficialmente. Questo luogo è un'Ambasciata. Essa garantisce ad una delegazione straniera protezione e rappresentanza ufficiale. Le loro richieste sono perfettamente adatte per stabilire un contatto ufficiale. Con un luogo appositamente progettato per questo scopo, la loro venuta non verrà interpretata come un'invasione. L'Ambasciata sarà il segno tangibile del nostro desiderio di incontrarli. Essi non atterreranno in un posto qualsiasi, prendendoci così di sorpresa. Saremo in grado di dare all'evento tutto lo splendore ed il cerimoniale richiesto per questo appuntamento così importante. La costruzione dell'Ambasciata concentrerà anche l'attenzione mondiale e creerà la coscienza di questo imminente contatto. Essa rafforzerà molto la nostra preparazione psicologica ed accelererà la loro venuta.

     





    21 - °L'amore e' cercare la felicita' degli altri e non la propria..°

    Non essere geloso ..

    Non essere geloso, poiche' la gelosia e' il contrario dell'amore. Quando si ama qualcuno, si deve cercare la sua felicita' con tutti i mezzi e la sua felicita' prima di tutto. L'amore e' cercare la felicita' degli altri e non la propria.. Se l'essere che tu ami e' attratto da un altra persona, non essere geloso, al contrario, sii felice se colui che tu ami e' felice, anche se cio' accade grazie a qualcun'altro. Ama anche la persona che come te vuole dare felicita' all'essere che tu ami; amala perche' essa agisce per il tuo medesimo scopo.. La gelosia e' la paura che un altro essere renda colui che si ama piu' felice di come lo possiamo fare noi stessi, e di perdere colui che si ama.. Anziche' essere gelosi dovremmo fare tutto il possibile per rendere felice l'essere che amiamo. Qualora qualcun altro riesca a renderlo piu' felice di te, siane felice. Cio' che conta, infatti, non e' che l'essere amato sia felice grazie a te, ma che sia felice, semplicemente, chiunque sia la persona che lo rende felice.. Se l'essere che tu ami e' felice con qualcun altro, rallegrati della sua felicita'. Potrai riconoscere colui che ti ama veramente perche' non fara' alcuna opposizione al fatto che tu possa essere piu' felice con qualcun altro. Tu stesso devi imparare ad amare fino a questo punto. Questa e' la via dell'amore universale. Non respingere qualcuno che vuol renderti felice, poiche' accettando che lo faccia tu lo rendi felice, e cio' e' un atto d'amore. Rallegrati sempre della felicita' degli altri, affinche' essi si rallegrino della tua. Il vero volto di Dio [Il Messaggio degli Extraterrestri]









    20 - °Avere o Essere ?°

    .Le Nuove Generazioni..


    Le nuove generazioni, hanno ricevuto una educazione basata sull'avere, tutto e subito, si è privilegiato l'avere sull'essere, e nello stesso tempo, sono andati scomparendo i vecchi miti e le vecchie credenze colpevolizzanti. Non resta che un deserto totale. Un deserto il cui limite, la periferia, è costellato da oggetti, come un'oasi che si vede da lontano. La gente avanza spinta dal desiderio di quello che vede, pensando: "comprerò una macchina, e sarò felice; comprerò una vacanza alle Mauritius, sarò felice, ecc." Allora comprano la macchina, la vacanza o la casa e quando hanno tutto questo si rendono conto che ciò non li rende più felici.....certo non i primi giorni, all'inizio si è entusiasti, si è a mille, poi però ci si fa l'abitudine e di mattino in mattino l'interesse sfuma, il piacere diminuisce e un giorno non si è più felici. Si è superata la periferia del deserto deve gli oggetti danno l'illusione di essere tutto. Allora si ricomincia a cercare, qualcosa d'altro, più spiritualmente, ma non c'è più niente, i grandi miti, la credenza in Dio, nel Diavolo tutto stà scomparendo. C'è solo il culto dell'oggetto, ma qualunque sia il conto in banca o l'oggetto che si possiede, non aumentano la felicità e si cade in una profonda disperazione. La felicità non è un diritto: essa si coltiva, rimpiazzando innanzitutto la cultura dell'avere con la cultura dell'essere. Bisogna insegnare alla gente che la felicità si costruisce, si coltiva, si crea. Ridiamo il vero posto all'essere. Questo non significa che non bisogna possedere niente, bisogna avere i propri comfort, ma rimanere concentrati sull'Essere, poichè l'Essere non si sviluppa mai attorno al possesso. Ed è a questo punto che bisogna rimpiazzare la spiritualità mistica con una spiritualità pura, e cioè qualcosa che fa sentire agli esseri umani il privilegio che hanno ad essere vivi, di essere particelle incoscienti dell'infinito che prendono coscienza di loro stesse. Perchè è questo che siamo noi, esseri umani, siamo infinito che prende coscienza di sè stesso. Non c'è differenza fra le molecole d'aria, frammenti di pianeti, di terra, di pietra ed il nostro corpo, sono la stessa cosa, semplicemente noi siamo vivi. Dunque siamo coscienti della nostra infinità. Questo è il privilegio delle persone coscienti. Costoro sono felici..... La nuova spiritualità è quella dove l'uomo prende coscienza che egli stesso è Dio, tutto, che egli è l'infinito e che è collegato con tutti gli esseri umani che sono sulla Terra, con tutto ciò che è vivente ed anche con tutto ciò che non lo è, con le stelle, i pianeti, l'infinito!!!
    (Estratti di Rael, Messaggero di una religione atea, infinita, la stessa dei nostri creatori, gli Elohim)




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    Il Terzo Tempio...


    L'Ambasciata Terrestre degli Elohim, che sta per essere costruita secondo le istruzioni dei nostri creatori :





    19 - °Diffidiamo di coloro che pretendono agire per il bene, si è sempre vittima di un'idea..°

     La violenza sul pianeta



    Guardando la storia dell'Umanità, ci si rende conto che tutte le persone messe ai primi posti sono degli assassini. Napoleone, Giulio Cesare, eccetera, sono tutti dei grandi conquistatori, avendo allargato le loro nazioni a filo di spada o con la potenza del cannone. Fin dalla nostra infanzia, ci si indottrina presentandoli come degli eroi. In una parola, per essere un eroe, bisogna avere ucciso molto ed avere le mani sporche di sangue. Invece, quasi silenzio per quelli devoti al bene, i Gandhi di queste epoche. Di quelli,  non ci viene praticamente insegnato niente.

    La violenza è fatta sempre in nome di una bella causa. Per il bene di un paese, dell'umanità, ci si arroga il diritto di disporre della vita altrui.

    Si dimentica che il denaro interviene sempre, c'è sempre un stipendio del crimine. I generali sono sempre pagati.


    Il più grande atto di violenza contro l'umanità è stato Hiroshima, 300 000 persone uccise. Non era un obiettivo militare, né un aeroporto, né una fabbrica di armamenti. era una città dove delle persone si muovevano come ogni giorno, delle donne facevano le loro faccende e dei bambini giocavano nei parchi. L'obiettivo era di terrorizzare per influenzare il governo giapponese a firmare la pace. Si sa adesso che fu inutile, perché il governo giapponese era pronto a capitolare.

    Tutti sono responsabili, tutti quelli che hanno partecipato a questo massacro, tutta la catena, colui che ha dato l'ordine, il pilota, chi ha caricato la bomba, il cappellano militare che ha benedetto la bomba in nome di dio, (è un incubo) e tutti gli altri. Tutti, un giorno, dovranno rendere dei conti all'umanità. Ogni volta che partecipiamo ad un atto contro la vita, qualunque sia il nostro ruolo, siamo responsabili. E non dimentichiamo mai che spesso il denaro motiva i nostri atti.

    Così, parliamo dell'armamento americano. Una volta, l'America era super armata per proteggersi dall'URSS. Ammesso che ciò possa essere effettivamente una difesa giustificata. Ma oggi, l'Unione Sovietica è sparita ed il suo armamento arrugginisce. L'esercito americano continua tuttavia ad armarsi sempre più. Come può  oggi giustificare tutto il bilancio che riceve dal governo - 400 miliardi di dollari per anno - se non ci sono più nazioni pericolose per la sicurezza del mondo?

    È il più grosso bilancio militare mondiale.

    Nell'elenco dei paesi più armati del pianeta, la somma dei bilanci delle 10 nazioni successive è ancora inferiore a quello della sola America. L'esercito americano non ha più nemico, gli occorre inventarne dunque uno, giustificando così un tale dispiegamento di forze. Non è facile, ma con la complicità dei media, riesce a condizionare la popolazione dell'esistenza di un reale pericolo.

    Gli USA gridano "pericolo"! quando un paese si arma di una bomba atomica. Soprattutto se si tratta di un paese arabo. Non credete che le migliaia di bombe ad altissimo potenziale che gli USA possiedono siano una minaccia molto più reale per tutto il pianeta?

    La Cina diventa pericolosa, "è una minaccia per il mondo" dicono, è passata da 46 miliardi di dollari in armamenti a 50 miliardi di dollari. Si è lontani dai 400 miliardi del bilancio militare US!

    Quale paese occupa i paesi produttori di petrolio? Quale esercito occupa più di 100 paesi nel mondo? Non è la Cina ma gli USA.

    Si trasferisce ovunque nel mondo questa sensazione di un rischio potenziale. I venditori di armi nord americani, francesi e altri ancora, percorrono il mondo per incoraggiare i paesi ad armarsi.

    Dapprima vengono date loro delle sovvenzioni - per tutta altra ragione, poiché un governo non può dare soldi alle industrie militari. Vengono trovati poi dei sotterfugi vendendo loro delle armi, riprendendo così con la mano sinistra il denaro dato con la mano destra.

    Le forze del male sono in opera sul pianeta e sono molto potenti. Gli attentati dell'11 settembre negli USA furono una fortuna, certamente inconfessata, per tutti gli alti dignitari dell'esercito americano, i venditori di armi e tutti quelli che fanno il commercio della guerra. Si è avuto infine un nemico: il terrorismo. Ecco qui che hanno avuto la loro buona giustificazione per aumentare il bilancio militare. Un poco di pubblicità rilasciata dai media e la popolazione, (non tutta, fortunatamente) applaude con due mani, persuasa della reale dimensione del pericolo.

    Si è lontani dagli accordi internazionali di disarmo nucleare. Ma tutto questo si fa  di nascosto. Le cifre parlano da sole.

    È la verità, ma le persone, talmente condizionate, non vedono niente e si immaginano che è per il bene. La storia si ripete. Era la stessa cosa coi primi cristiani decimati nell'arena. Le popolazioni trovavano che era giusto, persuase che i cristiani erano pericolosi. È lo stesso in nome del bene che si è crocifisso Gesù, il suo insegnamento era considerato pericoloso per la società dell'epoca.

    Ed il nazismo ha utilizzato le stesse manovre. Si diceva che gli ebrei facevano dei sacrifici di bambini, prendendo come prova il sacrificio chiesto da Dio ad Abramo. Gli ebrei non hanno in realtà sacrificato mai dei bambini, ma dopo aver lanciato il veleno, si poteva giustificare la loro scomparsa nei campi di concentramento.

    Il male è all'opera. È  in noi, e ne abbiamo il potenziale se non utilizziamo costantemente la nostra coscienza.

    Le persone non sarebbero d'accordo se fosse chiesto loro di uccidere freddamente e senza ragione, perché il bene è inscritto in loro stesse. Ma se si vende loro un'idea del bene, credendo di fare del bene, esse eseguono ed ubbidiscono agli ordini. Bisogna avere il coraggio di dire "no", da subito, fin dall'inizio, perché fare del male una sola volta può giustificarlo per altre volte, e poi ancora ed in seguito ancora.

    La concatenazione al male è un ciclo infernale da cui è difficile sottrarsi. La maggior parte delle volte, non si vuole riconoscere il proprio torto, per non dare l'impressione di essersi sbagliati. È  così che nasce la giustificazione: era un ordine, era per il bene.

    Non ci sono praticamente persone cattive, la maggior parte di coloro che hanno fatto soffrire, è stato perché  erano persuasi di agire per il bene. Hitler era convinto che gli ebrei erano pericolosi e che la razza che creava sarebbe stata un bene per l'umanità. Mai nessuno - anche i più cattivi (esclusi beninteso i malati mentali che non sono responsabili) -  ha coscienza di fare del male.

    C'è sempre la giustificazione di farlo per il bene, per una certa idea del bene. In tutta coscienza, io salvo una popolazione uccidendo altre persone.

    Oggi negli USA, dei generali continuano a dire che la bomba su Hiroshima fu sganciata per il bene, solo mezzo per fare cessare la guerra e salvare così milioni di persone. Ma ci furono 300 000 morti. "Danni collaterali", dicono alcuni. Il fine non giustifica mai i mezzi. anche salvare l'Umanità non giustifica l'uccidere uno solo essere umano. Il primo ucciso ne permetterebbe delle centinaia, delle migliaia di altri.

    Il fine giustificato dalla selezione della razza ariana per preservarla del pericolo ebraico, non merita che si uccida uno solo ebreo.

    Ricordatevene sempre. Una vita è preziosa...

    Il fine giustificato dall'evangelizzazione dei poveri Neri africani, per salvarli dell'analfabetismo e dallo stato brado, non merita che se ne faccia soffrire uno solo. Il fine che giustifica il massacro di migliaia di iracheni per distruggere delle armi che non esistono, non merita un solo sparo.

    Il fine che giustifica l'ONU a trasformarsi in organizzazione criminale ed imponga in Iraq delle sanzioni criminali per impedire a Saddam Hussein di armarsi, non merita che si sia ucciso oltre 100.000 bambini innocenti.

    Ricordatevene sempre. Una vita è preziosa...

    E si ritorna al Messaggio così semplice di Gesù: "Non ucciderai, ama il tuo prossimo come te stesso, ama il tuo nemico. Se ti si colpisce sulla guancia destra, porgi la guancia sinistra".

    L'amore è il solo modo di salvare il pianeta e di lottare contro la violenza.

    Diffidiamo del bene che ci viene vantato.

    Di istinto, si diffida del male. Ogni  essere umano dirà no al male gratuito e senza ragione.

    Si vende il male in nome del bene e a questo, siamo vulnerabili perché ancora una volta, l'essere umano, ha il bene inscritto in lui.

    Ho talvolta molta paura che ci si facciano commettere degli atti mostruosi in nome del bene: "Salvate la civiltà, salvate i bianchi, salvateci del terrorismo". Si comincia così, ci viene venduta una certa idea del bene ed il male segue.

    Diffidiamo di coloro che pretendono agire per il bene, si è sempre vittima di un'idea. Il cervello umano è geneticamente incline a fare il bene. I potenti lo sanno e lo sfruttano premendo sul bottone del bene per vendere le loro idee.

    Fate sempre un passo indietro: "Che cosa mi sta cercando di dire?".

    "Per il bene di una nazione, dell'Umanità, ci si arroga il diritto di disporre della vita altrui."

     

    [ Raël - Discorsi trascritti da Michèle Richard durante gli stage in Spagna ]










    18 - Maometto e le vignette; rispettare il prossimo e difendere il diritto di ridere

    Miami, 8 febbraio 2006 - I recenti avvenimenti a cui abbiamo assistito dopo la pubblicazione di alcune caricature di Maometto da parte di un giornale danese, che hanno condotto ad incendi d'ambasciate nei paesi arabi ed esplicite minacce di morte contro i caricaturisti ed i giornalisti, ecc, sono elementi rivelatori dell'immenso pericolo che corrono le libertà fondamentali dei paesi occidentali, libertà conquistate nel corso dei secoli attraverso lunghe battaglie contro la religione che fu dominante in Europa: il Cristianesimo. Oggi, nei paesi moderni, coloro che disegnano le caricature di Ges ù, di Dio o del Papa non rischiano più nulla, ma solo qualche centinaio d'anni addietro, le persone che avessero osato farlo avrebbero corso il rischio di venire bruciati vivi. Il mondo musulmano vive ancora in una cultura medievale, nel cui ambito non viene tollerata alcuna mancanza di rispetto, anche se umoristica. Il fatto che questi paesi non rispettino i Diritti dell'Uomo sul loro territorio e la libertà d'espressione nei loro giornali, è certamente una cosa condannabile, ma, anche se è necessario lottare per un miglioramento di questa situazione, si tratta sempre di un loro problema interno. Ma che essi osino attaccare le libertà dei paesi moderni è una cosa del tutto inaccettabile. Che facciano pure ciò che vogliono a casa loro, ma che rispettino le libertà acquisite a caro prezzo nel corso dei secoli dai paesi occidentali. Parliamo del diritto all'ateismo, del diritto al blasfemo e del diritto di ridere di tutto... I paesi occidentali devono proteggere, senza cedere di un passo, i diritti e le libertà fondamentali. E devono farlo soprattutto se i nemici di queste libertà brandiscono minacce di violenza o di assassinii nei loro confronti. Cedere a delle minacce di violenza è una cosa inaccettabile. Alcuni paesi musulmani stanno considerando di chiedere all'ONU di votare delle leggi che vietino i testi o i disegni che mancano di rispetto alle religioni. Alcuni occidentali giungono perfino a giustificare questa procedura assimilando le caricature ad un incitamento all'odio razziale o religioso, e le comparano ai disegni antisemiti che si trovavano nei giornali tedeschi agli albori del nazismo. Esiste una differenza enorme e molto chiara fra le due cose. I disegni antisemiti incitavano realmente con i loro commenti all'odio verso gli Ebrei, propagando false informazioni, pretendendo ad esempio che gli Ebrei depredassero l'economia tedesca o facessero dei sacrifici di bambini. Non si limitavano a fare la caricatura di un profeta o di un dio. Se, da un lato, non dev'essere permesso, in nome della libertà d' espressione, di incitare esplicitamente alla violenza e all'odio razziale o religioso, dall'altro, quando i disegni sono puramente umoristici o caricaturali, essi devono essere permessi, qualunque siano i loro soggetti o i loro bersagli. Nessun soggetto deve essere vietato o divenire un tabù, altrimenti la libertà d'espressione cessa d'esistere e ritorna il mostro della censura religiosa o politica. Lo ripeto, le incitazioni all'odio o alla violenza contro etnie o religioni, devono essere punite severamente dalla legge. Ma non il diritto di ridere, e di ridere di tutto senza alcuna eccezione.  Ma il problema che solleva questa vicenda delle caricature, è nei fatti molto più grave e profondo. Noi stiamo assistendo infatti a quello che profetizzavo una ventina d'anni fa in uno dei miei testi che incoraggiava il mondo occidentale a prepararsi a difendere le proprie libertà fondamentali dalle influenze dei paesi che ancora oggi vivono nel medioevo. Stiamo infatti assistendo all'affrontarsi di due civiltà: una moderna e molto libera, l'altra in ritardo di vari secoli per mancanza d'educazione e di scienza, ancora impantanata nelle superstizioni, sottomessa a credenze primitive. Una civiltà che non ha ancora compiuto questo passo in avanti fondamentale che è la reale separazione fra chiesa e stato. Ognuna di queste due civiltà cerca ora di imporre i propri «valori» all' altra. Questo affrontarsi di due sistemi di valori è irrisolvibile, soprattutto quando il meno avanzato dei due ha dei paradigmi talmente forti che lo rendono estremamente fanatico e gli impediscono del tutto di vedere la verità. Ma il pericolo maggiore è che il mondo moderno faccia delle concessioni al mondo primitivo. Sarebbe una vittoria dell'oscurantismo sulla scienza e la libertà. È la società meno evoluta che deve progredire e non il contrario. Il mondo occidentale deve invece continuare ed accelerare le proprie riforme progressiste che gli consentiranno di distruggere definitivamente i resti del conservatorismo e del puritanesimo ereditato dalla soffocante tradizione giudeo-cristiana, accettando, fra le altre cose, l'utilizzo della clonazione, delle cellule staminali e degli alimenti geneticamente modificati. Che i musulmani si rifiutino di mangiare maiale, è un loro diritto ed una loro libertà, ma non lo è l'imporre questa regola alimentare al resto del mondo. Che si rifiutino di rappresentare il loro profeta Maometto è anch' esso un loro diritto ed una loro libertà, ma non lo è imporre questa regola ai non musulmani. E se il mondo moderno accettasse di limitarsi nella propria libertà d'espressione per trattare con riguardo la suscettibilità degli islamici, allora imboccherebbe pericolosamente la strada del ritorno al medioevo. Non soltanto il mondo occidentale non deve lasciarsi influenzare dal mondo primitivo, ma deve fare di tutto, attraverso la promozione dell'educazione e di media moderni come la televisione satellitare ed Internet, affinché le società primitive si liberino a poco a poco del giogo delle loro religioni retrograde e realizzino quella separazione reale di chiesa e stato di cui molti paesi occidentali godono attualmente. E il mondo moderno non deve assolutamente cedere di un passo sulle proprie libertà. Esso ha il dovere di proteggersi dalle minacce di violenza dei fanatici di ogni genere. Se da un lato la filosofia Raeliana predica una non violenza assoluta, dall' altro essa predica anche il diritto alla legittima difesa, ricorrendo anche alla forza se necessario. Si tratta però di una forza ragionevole che, nei limiti del possibile, cerca di non uccidere coloro che attaccano ma di ridurli all'impotenza. Se anche noi condanniamo ogni attacco militare, come ad esempio le invasioni illegali americane dell'Afghanistan e dell'Iraq, questo non significa che raccomandiamo un'inazione totale. Una non violenza criminale e codarda permetterebbe alle forze medievali di distruggere le libertà del mondo moderno e di assassinare i suoi cittadini. Il mondo occidentale deve sviluppare degli armamenti specifici per proteggersi dagli attacchi fanatici di coloro che non tollerano le nostre libertà. Bisogna in questo contesto fare un bilancio delle differenze fondamentali di queste due società che si affrontano, per comprenderne bene le differenze e mettere in evidenza la cattiva fede che utilizzano i difensori di queste culture medievali allo scopo di farci regredire. Ecco qui di seguito alcuni esempi che non sono certo limitativi: Diritto all'apostasia - Nei paesi occidentali, in conformità con i Diritti dell'Uomo, è possibile apostatare liberamente la propria religione, sia per convertirsi ad un' altra, sia per divenire atei e rinunciare dunque ad ogni credenza in un qualsiasi dio. - Nella maggioranza dei paesi musulmani, a disprezzo degli stessi Diritti dell'Uomo, le leggi prevedono che si possa essere condannati a morte se si rinnega pubblicamente la religione musulmana. Diritto ad essere blasfemi - Nei paesi occidentali si può essere liberamente blasfemi. Nei paesi musulmani si possono anche subire pesanti pene per questo motivo. Diritti delle donne - Nei paesi occidentali, grazie alle leggi sull'uguaglianza dei sessi, le donne hanno gli stessi diritti degli uomini su tutti i piani. - Nella maggior parte dei paesi musulmani, le donne vengono considerate come inferiori ed è legale picchiarle. Esse devono portare il velo o, peggio, il burka, mentre gli uomini possono muoversi a capo scoperto. Le donne non possono studiare, non possono guidare un'automobile. - Gli uomini possono praticare la poligamia (avere diverse mogli), mentre le donne non hanno il diritto di praticare la poliandria (avere diversi mariti). - Le donne adultere possono essere condannate a morte, solitamente per lapidazione, mentre gli uomini subiscono delle leggere reprimende. - Le donne non sono mai considerate maggiorenni ma dipendono sempre dall' autorità del padre, del marito o del fratello. - Ogni anno, migliaia di donne vengono impunemente e legalmente assassinate dai membri maschi della loro famiglia in quelli che vengono chiamati « crimini d'onore ». Diritti degli omosessuali - Nei paesi occidentali, gli omosessuali godono degli stessi diritti degli eterosessuali e possono anche sposarsi legalmente. Nei paesi musulmani, sono passibili di pesanti pene detentive o addirittura di pena di morte. Mutilazioni sessuali - Nei paesi occidentali è proibito ogni tipo di mutilazione sessuale. Nei paesi musulmani, l'escissione (asportazione del clitoride) viene praticata ogni anno su milioni di bambine, così come la circoncisione sui ragazzi in tenera età. E la lista è quasi infinita. Tutte queste situazioni sono inammissibili e costituiscono una violazione dei Diritti dell'Uomo. Ma la cosa ancora più scioccante è che i Musulmani vogliono imporre due pesi e due misure alle nostre società moderne. Ad esempio, reclamano il diritto di costruire delle moschee in occidente e di praticarvi un proselitismo sfrenato volto a convertire la maggior quantità di gente possibile. E tutti i cittadini occidentali sono liberi di convertirsi liberamente all'Islam. Nei paesi musulmani, invece, la costruzione di chiese è vietata, chiunque cerchi di fare del proselitismo per una religione non islamica è passibile di lunga carcerazione e coloro che si convertono ad un'altra religione, e rinnegano quindi la religione musulmana, possono essere condannati a morte. Due pesi e due misure. Un altro esempio: i Musulmani reclamano il diritto di portare il velo islamico nelle scuole occidentali e possono liberamente portarlo in ogni occasione nei luoghi pubblici. Ma se una donna occidentale visita dei paesi musulmani, è obbligata a coprire i propri capelli con un velo islamico e non potrebbe certamente portare una minigonna senza rischiare di finire in prigione. Ancora due pesi e due misure. A proposito di questi due soggetti, i Diritti dell'Uomo sono molto espliciti : garantiscono la libertà religiosa, la libertà di convertirsi, la libertà di fare del proselitismo, la libertà di esporre i simboli della propria religione. Ma la reciprocità è d'obbligo. Se i Musulmani vogliono poter godere, nei paesi occidentali, dei diritti e delle libertà garantite dal più bel frutto che sia cresciuto nel mondo moderno, i Diritti dell'Uomo, devono anch'essi imperativamente rispettarli nei loro paesi. Fino a quando non verrà rispettata una reciprocità assoluta, i Musulmani non dovrebbero godere, nei paesi occidentali, delle libertà che rifiutano ai visitatori dei loro paesi. Questo significa che il proselitismo musulmano dovrebbe essere vietato in occidente, fino a quando il proselitismo di altre religioni, o l'ateismo, non venga legalizzato nei paesi islamici. E portare il velo islamico o il burka dovrebbe essere vietato in occidente fino a quando le donne non avranno il diritto di camminare a capo scoperto e non potranno portare delle minigonne nei paesi islamici. Ancora una volta non dovrebbero esistere due pesi e due misure. È indispensabile difendere i valori dei paesi moderni ed, in particolare, le libertà conquistate a caro prezzo. Soprattutto quando queste vengono attaccate da dei fanatici i cui libri religiosi insegnano il disprezzo, il crimine e la violenza contro coloro che non sono fedeli alla loro stessa religione. Il Corano è molto chiaro e dice nero su bianco: «Uccidete gli idolatri ovunque li troviate, prendeteli, circondateli, tendete loro delle imboscate. Ma se si convertono, se compiono la preghiera e pagano del denaro, allora lasciateli in pace poiché Allah è indulgente ed ha pietà di loro » Corano, Sura IX.5 . L'Islam incoraggia in modo ufficiale anche il razzismo e la discriminazione: «O voi che credete, non prendete i giudei ed i cristiani come alleati, poiché essi sono alleati gli uni con gli altri. Chi di voi diverrà loro amico diverrà come loro e Dio non guiderà un tale perverso» Corano, Sura V.51 . Il sessismo dei Musulmani e l'incoraggiamento alle violenze familiari provengono anch'essi dalle loro «sacre scritture»: «Gli uomini sono superiori alle donne grazie alle qualità che Dio ha donato agli uomini per elevarli al di sopra delle donne. (.) Ammonite quelle che voi temete non essere obbedienti, banditele in letti separati e poi battetele». Corano, Sura IV.34 . Infine, la vita stessa del profeta Maometto viene considerata come esemplare e sacra, lui che è stato un saccheggiatore di carovane, che ha poi sposato Aicha, una bambina di 9 anni, come riferiscono gli scritti sulla sua vita. Questi stessi scritti dicono anche che «il matrimonio è stato consumato» . Nei paesi moderni, andare a letto con una bambina di 9 anni viene definito pedofilia. E non possiamo pretendere che una cosa del genere fosse normale a quell'epoca. Un atto pedofilo è sempre stato e sarà per sempre un atto criminale. I Musulmani non possono considerare Maometto come un modello perfetto e infallibile altrimenti essi approverebbero la pedofilia. Se i libri sacri dell'Islam predicano apertamente l'assassinio degli infedeli, vale a dire di tutti coloro che non sono musulmani, atei compresi, noi che abitiamo nei paesi occidentali siamo tutti dei bersagli legittimi per loro. La sola soluzione per sfuggire al massacro sarebbe quella di convertirsi all'Islam e questo i musulmani lo annunciano ufficialmente. Infatti il Corano dice con molta chiarezza che i Musulmani devono convertire il pianeta intero all'Islam ed uccidere tutti coloro che rifiuteranno questa conversione. È giunto il tempo per il mondo libero di prendere coscienza di questa realtà insegnata da 1.3 miliardi di Musulmani, ossia quasi un quarto della popolazione terrestre. Alcuni pretendono che si tratti di una lettura fanatica del Corano e che la maggioranza dei Musulmani ne fanno una lettura più tollerante senza applicare alla lettera queste regole superate. È possibile, ma questo non impedisce che alla prima occasione i fanatici riportino tutti, anche i più tolleranti, sulla «retta via» obbligandoli ad un'applicazione integrale o integralista di quella che viene considerata la «parola di dio». Ed ogni giorno, nel mondo intero, milioni di giovani Musulmani si recano nelle scuole coraniche che continuano ad insegnare loro incitazioni al crimine ed all'odio. E non viene certo detto loro di relativizzare questi discorsi. Visto che si tratta della parola di Dio trasmessa dal Profeta, questa parola, a causa della propria stessa essenza, non può essere né relativizzata né interpretata. Ciò che è scritto è scritto. La sola soluzione a questo problema è quella di vietare ogni religione che insegni la violenza e l'odio razziale, religioso o etnico. Non accetteremmo mai che un partito politico predichi tali cose. Esso verrebbe immediatamente proibito. Perché accettare tali cose da parte di una religione che condiziona il comportamento delle giovani generazioni molto più di quanto possa fare un partito politico? Bisogna dunque vietare l'Islam fino a quando continuerà a insegnare tali orrori, ritenuti illegali a livello internazionale. La sola soluzione perché l'Islam sfugga ad una tale interdizione, sarebbe quella che i suoi dirigenti accettino una censura dei propri testi religiosi, sopprimendo i passaggi che incitano a compiere atti criminali. Allora i musulmani darebbero prova di buona fede e potrebbero integrarsi in una comunità internazionale dove soltanto le religioni che promuovono la tolleranza possono esistere in armonia e nel mutuo rispetto. L'ONU dovrebbe immediatamente istituire un comitato internazionale di censura degli scritti religiosi (tutti gli scritti religiosi) per conformarli ai Diritti dell'Uomo ed estirpare definitivamente tutti quei passaggi che sono contrari ad essi. Fino a quando questo non verrà fatto, la religione musulmana dovrebbe essere dichiarata illegale nei paesi occidentali e, di conseguenza, dovrebbero venir proibite le scuole islamiche ed i luoghi di culto dove ogni giorno vengono insegnate queste abominazioni e dove vengono creati i terroristi ed i criminali di domani. Il mondo moderno e libero deve proteggere le proprie libertà, con la forza se necessario, ma, lo ripeto, con una forza il più possibile non violenta. La legittima difesa dei propri valori deve essere però assicurata. Il vantaggio scientifico dei paesi occidentali consente loro di proteggersi militarmente dai fanatici che desiderano riportarli al medioevo. E questo dev'essere fatto il più possibile nel rispetto dei principi della non violenza. È necessario però che questo vantaggio venga conservato e che i musulmani integralisti, anche se superano largamente per numero la popolazione dei paesi occidentali, continuino ad essere tecnologicamente incapaci di rappresentare una minaccia per il mondo moderno. I Musulmani hanno già, in passato, invaso la Spagna ed una parte della Francia prima che gli eserciti europei, fortunatamente, li respingessero. Il che prova che non sono solo i paesi occidentali a commettere a volte il crimine di invadere degli stati sovrani, come nel caso dell'Afghanistan e dell'Iraq. Se gli integralisti musulmani avessero i mezzi militari e tecnologici per farlo, senza alcun dubbio, oggi invaderebbero il mondo occidentale e tenterebbero di sterminare tutti coloro che non si convertissero all'Islam puro e duro. Lo farebbero adducendo tutta una serie di falsi pretesti: perché il mondo occidentale ha colonizzato un tempo tutti i paesi musulmani e questo fatto ha lasciato in loro un desiderio di rivincita, perché pensano che il mondo occidentale saccheggi le loro ricchezze petrolifere, perché rimproverano ai paesi occidentali di aver sottratto le terre ai palestinesi per creare lo Stato d'Israele, perché questi occupano l'Afghanistan e l'Iraq, ecc. Ma sono tutte delle false scuse: la verità è che la loro religione insegna loro a convertire tutto il pianeta e a sterminare tutti coloro che rifiutano di convertirsi, gli infedeli e gli atei, come ha già provato la loro invasione di una parte d'Europa qualche secolo fa. Questa filosofia di dominio del pianeta al fine di creare su di esso un « regno di dio» sulla Terra, è la cosa più pericolosa che esiste. Ed il mondo moderno, nella sua totalità, non può accettare che ogni giorno milioni di giovani vengano condizionati a questa visione del futuro. Le manifestazioni violente, conseguenti alle caricature di un profeta, sono soltanto un dettaglio che rivela un pericolo molto diverso. Quello di assistere alla distruzione dei nostri valori moderni e delle nostre libertà da parte di popoli intolleranti e dominatori. Il pericolo di lasciarsi riportare indietro al medioevo. Per tutte queste ragioni, le società moderne devono proteggere, senza fare la minima concessione, i propri valori e le proprie libertà fondamentali, con la forza se necessario, ed armarsi sviluppando nuove tecnologie, allo scopo di conservare quel vantaggio necessario a restare invincibili di fronte a tutte le forze primitive ed oscurantiste del pianeta. ( RAEL) http://www.rael.it









    17 - °Il Profeta e Maitreya Rael conferma le ultime scoperte Scientifiche: 'La coscienza è materia'..°

    Da molto tempo, parliamo della coscienza come se fosse separata dal corpo. Confondiamo anche molto spesso coscienza e spirito.

    La coscienza è materia, è una parte del corpo che reagisce in un certo modo a quello che ci circonda. Risentiamo i nostri dintorni con i nostri sensi e a dipendenza da come risentiamo, positivamente o negativamente, possiamo sviluppare o atrofizzare la nostra coscienza.

       La coscienza  

    Prendiamo l'esempio della vista. Credete che sia l'occhio che vede? Niente affatto!

    L'occhio percepisce un segnale inviato tramite il nervo ottico dietro la testa. La, dei neuroni comunicheranno fra di loro e voi percepirete il risultato. Ne approfitto per ricordare l'importanza di ricordare che se solo l'organizzazione dei neuroni è iscritta nell'DNA, quello che non c'è è come questi comunicano fra di loro. Poiché lo creiamo attraverso il modo di percepire o non percepire ciò che ci circonda. Abbiamo molti neuroni, ma non significano intelligenza. L'intelligenza è giustamente il modo in cui organizziamo le connessioni fra i neuroni. Organizzare queste connessioni, ecco la nostra responsabilità.

    Accettare o non accettare il modo in cui il nostro ambiente modella queste connessioni.

    Siamo veramente responsabili in assoluto? Si, ma in realtà siamo enormemente influenzati dalle informazioni familiari che riceviamo, scolastiche, religiose, culturali e mediatiche, in particolare i bambini, il cui senso critico non è ancora stato sviluppato.

    Questa coscienza si svilupperà dunque con dei segni concreti o astratti che noi trasformiamo in idee. Ogni idea, ogni concetto, tutto quello che vediamo, sentiamo, tocchiamo, ascoltiamo... crea obbligatoriamente delle connessioni.

    Ogni pensiero, positivo o negativo che sia, crea una connessione fra i neuroni.

    Sappiamo oggi che i neuroni ricrescono. Le persone che si drogano, fumano, bevono, hanno dei veri buchi nel cervello, i neuroni muoiono. Per fortuna, se decidono di smettere, e si alimentano bene, meditano, si ossigenano, il loro sistema neuronale ricresce.

    E' esattamente come diceva Buddha : « Il pensiero si alimenta con il pensiero ». Eppure a quell'epoca non aveva microscopi elettronici! Questo significa che se penso positivo, costruttivo e se ho un'attitudine che mi permette di capire l'universo e quello che mi circonda, creo delle connessioni positive nella mia mente che mi faranno percepire meglio il positivo a differenza di una mente che ha una visione negativa delle cose e dunque accumula connessioni negative nel suo cervello.

    Se sono positivo, divento più sensibile alla positività perchè creo delle connessioni che percepiscono meglio il positivo.

    Con un pensiero regolarmente positivo o negativo, le connessioni neuronali (le sinapsi) sono accentuate nella stessa orientazione. In un certo modo diventano più grosse. Possiamo paragonarle a delle strade che con l'andar del pensiero identico, diventano delle autostrade nella nostra mente e evidentemente la circolazione delle informazioni ne è facilitata, il cervello è un circuito di cavi. Se pensiamo sempre positivo, percepiremo dunque più rapidamente il positivo. Il processo è purtroppo identico quando pensiamo sempre negativo.

    Conosciamo delle persone che qualsiasi cosa diciamo o facciamo non vedono che negativo. In seguito si lamentano e pensano non avere mai fortuna. E' perchè il loro cervello ha un circuito di cavi a connessioni negative. E dunque funziona nel negativo.

    Il nostro corpo è un meraviglioso gestionale di energie, ne utilizza il meno possibile e prende sempre la soluzione  più semplice. Per esempio se rimanete a letto a causa di una gamba rotta, il cervello si dirà che è inutile continuare a nutrire i muscoli di questa gamba che non serve a niente e il muscolo si atrofizza. Elimina tutto quello che non serve, va a finire nell'urina. I neuroni anche. Se non utilizzate il vostro cervello, urinate la vostra coscienza!

    La coscienza è l'organizzazione intelligente di quello che percepiamo al di fuori di noi, in quello che ci circonda.

    Questo inizia con un piccolo dettaglio.

    Facciamo un esempio: siete stati negativi tutta la vostra vita e decidete un giorno di cambiare. Quel mattino alzandovi vi guardate nello specchio e dite: "Sono bello". Vi sentite bene. Poi andate in ufficio, aprite la porta e.. la climatizzazione è rotta. "Ouff! Che caldo! Questa terribile climatizzazione non funziona mai!" . Ed ecco che siete ripartiti sulle cattive abitudini.

    Niente panico, è normale ! Il vostro cervello pigro è andato direttamente nella connessione negativa - più grossa, una vera autostrada, dunque facile - piuttosto che sul piccolo sentiero positivo costruito il mattino stesso e che gli avrebbe richiesto molti più sforzi.

    Le persone con un livello di coscienza elevato sono direttamente nel positivo perchè il loro cervello è programmato così. Qualsiasi cosa succeda queste persone vedono sempre il buon lato degli eventi. Allora chi desiderate essere? Sempre positivo o sempre negativo?

    Se desiderate essere positivo - ed è il miglior modo per essere felici - questo richiede un certo tempo per trasformare un cervello negativo in positivo. E' lungo ma fattibile e quando abbiamo raggiunto l'obiettivo è fantastico. Certi dicono che questo contraddice la frase che dico spesso: "Ogni cambiamento è immediato".

    Non è una contraddizione, poiché se la decisione del cambiamento può essere immediata : "Voglio riconfigurare il mio cervello in positivo", la programmazione richiede un certo tempo a causa della tendenza alla pigrizia del cervello che andrà sempre a scegliere la connessione la più
    grossa, dunque la più facile da utilizzare...

    Si, la decisione è immediata ma il cammino per arrivare necessita una vigilanza di ogni istante tramite l'attenzione giusta. Possiamo tutti cambiare il nostro cervello in un'opera d'arte. Siamo tutti, ognuno di noi, degli scultori della propria coscienza perchè il pensiero alimenta il pensiero. Voi soli decidete di costruirvi o distruggervi. Avete scelta di farne un'opera d'arte o un deposito di rifiuti.

    Siate positivi e sarete felici, amatevi da un neurone all'altro.

    Amatevi di un amore infinito e incondizionato, potrete in seguito ridare questo amore agli altri.

    Certi dicono che è narcisismo, ma non è vero. Certo Narciso si amava ma dimenticava di ridistribuire il suo amore all'esterno.

    Amarsi di un amore infinito significa che non bisogna solamente amarsi quando si è grandi e forti, belli, vincitori... Bisogna amarsi anche nei nostri errori, poiché ci fanno crescere. Bisogna ridere degli errori, anche quando li ripetiamo due volte e generalmente non si rifà lo stesso errore quando si è coscienti.

    Amare le proprie vittorie è bene, ma non è la saggezza. La saggezza è amare le proprie qualità tanto come i propri difetti, i propri trionfi come le sconfitte.

    [ Rael su Coscienza - tratto da discorsi allo stage in Spagna ]



    16 - °La sessualità, indispensabile allo sviluppo della coscienza..°

     La sessualità è un elemento indispensabile allo sviluppo della coscienza, poiché siamo un insieme di ghiandole. Funzioniamo con uno scambio costante di sostanze che circolano nel nostro corpo, permettendoci di reagire in un modo o in un altro. Ci permettono anche di avere piacere, questo ci gratifica. [Raël]



    [ Discorsi di Rael trascritti da Michèle Richard durante i seminari in Spagna ]

    La sessualità, indispensabile allo sviluppo della coscienza

    E la buona notizia è che i nostri desideri sessuali provengono dalla nostre ghiandole, questo ci permette di avere un tempo per fare un passo indietro e dunque non fare qualsiasi cosa.

    Prima che mi spieghi, facciamo una parentesi su questa famosa gestione delle emozioni di cui certi parlano.

    Ci sono diversi modi di vivere le proprie emozioni. Possiamo reagire immediatamente senza alcuna riflessione - per esempio dando un pugno in risposta ad un insulto - oppure possiamo aver voglia ma non farlo poiché pensiamo che non è corretto. Chiamiamo questo il controllo delle emozioni. Delle scuole insegnano questo principio come una panacea, ma evitando l' emozione generiamo le stesse tossine. Abbiamo stimolato la stessa ghiandola e generato le stesse sostanze come se ci fossimo lasciati andare. Questo fa intervenire le stesse autostrade nel cervello che la reazione immediata. Infine, la terza possibilità è la più cosciente, è la saggezza: non far nascere questa sostanza. Comprendendo il nostro funzionamento neuronale, facciamo una presa di coscienza che ci guiderà verso la giusta utilizzazione della nostra coscienza.

    E la coscienza, lo ripeto ancora, viene con l'indietreggiare che sappiamo fare in ogni situazione incontrata.

    Dunque non bisogna controllare l'emozione, ma essere prima di lei e nemmeno lasciarla nascere.

    Essere talmente nell'anticipazione grazie ai propri sensi in risveglio e prima che nasca, faremo in modo che l'ormone non sia prodotto, vale a dire che la coscienza venga dominare le sostanze ghiandolari e non riequilibrarsi con le antagoniste.

    Tre soluzioni : gli diamo un pugno in faccia in risposta all'aggressione, respiriamo e rifiutiamo di farlo ma stiamo male perchè la sostanza è presente nel corpo e ci vorrà un certo tempo per recuperare e poi, c'è l'armonia e la connessione costante con i propri sensi e quello che ci circonda. Una sorta di meditazione permanente che ci fa prendere immediatamente le distanze in rapporto all'avvenimento e fa in modo che non ne siamo toccati.

    Lo stato di meditazione permanete è possibile ma non è immediato. Questo richiede un certo tempo di allenamento, perchè far crescere una connessione neuronale è un po' lungo.

    L'elemento tempo è importante nella nostra vita, bisogna vivere con il tempo, il tempo è una parte di quello che ci circonda, siamo il tempo allo stesso modo che siamo materia, ed intervengono in tutto quello che facciamo.

    Il nostro desiderio sessuale viene da uno stimolo esterno. Questo crea in noi una reazione misurabile nel nostro corpo, dovuta alla sostanza ghiandolare che si diffonde nel nostro organismo, e da questa nasce il desiderio, l'erezione.

    E' comunque possibile avere degli stimoli sessuali con l'immaginazione e oltrepassare la materia con il pensiero. Non vedere ma immaginare, ed è spesso quello che facciamo quando ci masturbiamo, pensiamo. questo fa scattare il fenomeno ghiandolare, poiché il cervello non fa la differenza fra quello che immagina e quello che vive.

    Quello che immaginiamo è più forte di quello che viviamo.

    Dovete sapere questo per avere una sessualità che sboccia.

    Ma cos'è una sessualità che sboccia? E'una sessualità che ci dà piacere , un piacere libero, autonomo, che va di pari con la liberazione del pensiero e della coscienza. Per questo dobbiamo sorpassare tutti i tabù religiosi e sociali.

    Se si desidera arrivare a questo dobbiamo diventare delle macchine a immaginare. Sappiate che l'uomo è fatto per questo, poiché quello che immagina è molto più potente che quello che vive. Vediamo sempre solamente quello che vogliamo vedere.

    E' un consiglio prezioso per gli uomini che hanno dei disturbi nella loro vita sessuale, un'eiaculazione precoce o una difficoltà d'erezione. Soprattutto non pensate! Il pensiero è il nemico della coscienza.

    Certi pensano che la coscienza, è pensare ancora più forte che gli altri. Niente del tutto! La coscienza è il contrario del pensiero. Il pensiero è sempre vecchio, il pensiero è sempre falso, il pensiero nasce sempre e unicamente dal passato. Dunque possiamo essere felici sull'istante o nell'istante se pensiamo.

    Il pensiero è l'accumulazione dell'esperienza positiva o negativa, educativa o mediatica. Pensare è meno buono che ESSERE, poiché essere esiste solamente nell'istante. Quando SIAMO, SIAMO. Allora il cervello funziona a 100% delle sue capacità.

    Quando prendete una decisione importante e che pensate, ci sono forti possibilità d'errore. Ma se siete, la decisione che prenderete sarà giusta. Questo ci fa dire talvolta : « Avevo l'intuizione ma non mi sono ascoltato, ho riflettuto, ho cambiato avviso ed ho avuto torto ». E' normale poiché abbiamo certamente basato la decisione sull'esperienza del passato.

    Il pensiero è la memoria della nostra educazione, della nostra vita. Ci serve ad associare le cose fra di loro, quelle del presente con quelle del passato. Se voi pensate quando fate l'amore, non avrete un orgasmo di qualità. Bisogna essere nell'atto sessuale, vivere istante per istante. Per essere, bisogna abbandonarsi totalmente, abbandonarsi a se stesso.

    Quando pensiamo, non siamo più in noi stessi, siamo negli altri, in quello che ci hanno insegnato e così ci allontaniamo da noi.

    Per essere felici nella nostra sessualità, dovremmo essere nell'essere, unicamente nell'essere. Cessiamo di pensare a quello che dobbiamo fare o non fare.

    Ditevi spesso « Io Sono », questo vi distanzierà dal pensiero che vi lega alle vostre esperienze, alle vostre sofferenze del passato. "IO Sono" significa "Sono capace di fare tutto", "niente di quello che è possibile mi è estraneo », « tutte le felicità sono possibili », "Sono capace, con disciplina certamente, di fare tutto quello che gli altri sanno fare".

    Anche la disciplina è migliore quando siamo nell'ESSERE piuttosto che nel pensiero.

    La tecnica è il pensiero, il talento è l'essere.

    [ Per comprendere corettamente il testo pubblicato, leggere anche libro Il Maitreya .]




    15 - °Il Ritorno degli Elohim..°

    MESSAGGIO TELEPATICO DEGLI EXTRATERRESTRI TRAMITE RAEL. Ventiquattro anni fa, attraverso la bocca del nostro profeta Rael, nostro amato figlio, davamo agli Uomini e alle Donne della Terra il nostro Messaggio Finale. Quello che, come previsto, giungeva a distruggere il "mistero di dio". 24 anni nei quali voi Raeliani, che ci avete ufficialmente e pubblicamente riconosciuto come vostri Creatori, avete operato affinche' potessimo essere accolti nell'Ambasciata che abbiamo richiesto. La vostra devozione ed i vostri sforzi ci hanno riscaldato il cuore ed i piu' fedeli fra voi sono fra coloro che saranno ricompensati. In tutte le religioni ci sono delle persone che meritano il nostro amore, ma i Raeliani sono quelli che piu' sono vicini a noi. Sono il nostro nuovo popolo eletto, e un giorno avranno una nuova Terra Promessa. Poiche' il loro amore si basa sulla coscienza e sulla comprensione e non sulla fede cieca. Quelli che ci amavano come uno o piu' dei soprannaturali erano preziosi ai nostri occhi ed in epoche pre-scientifiche non avevano altra scelta, ma coloro che, pur sapendo che non siamo soprannaturali ma fatti a loro immagine, continuano ad amarci o addirittura ad amarci di piu', ci toccano molto di piu' e saranno maggiormente ricompensati. Perche' ci amano con la loro coscienza e non solo con la loro credenza. Ed e' la loro coscienza che li rende simili a noi. Avevamo chiesto che fosse costruita un'Ambasciata per accoglierci nei pressi di Gerusalemme e le autorita' del popolo dalla "nuca dura" hanno molte volte rifiutato di accordare le autorizzazioni e l' extraterritorialita' necessarie. La nostra preferenza per Gerusalemme era puramente sentimentale, perche' per noi Gerusalemme e' ovunque degli esseri umani ci amano, ci rispettano e desiderano accoglierci con il rispetto che ci e' dovuto, ed il popolo eletto e' quello che, sapendo chi siamo, vuole accoglierci, vale a dire i Raeliani. I veri Ebrei della Terra non sono piu' il popolo di Israele ma tutti coloro che ci riconoscono come propri Creatori e desiderano vederci ritornare. Il legame che avevamo con il popolo d'Israele e' sul punto di essere rotto e la nuova Alleanza e' giunta al termine. Solo poco tempo resta loro per comprendere i propri errori prima di essere nuovamente dispersi. Nell'attesa e' ormai a tutte le Nazioni della Terra che sara' necessario chiedere l'autorizzazione e l'extraterritorialita' necessarie per l'edificazione della nostra Ambasciata ed il raggio di un chilometro potra' anche essere composto d'acqua, come da terraferma, a condizione che venga proibita la navigazione. Quando un paese accordera' quest'autorizzazione, Israele avra' per l'ultima volta la scelta di accordare detta autorizzazione per un periodo di riflessione molto limitato e conservera' la priorita', oppure l'Ambasciata verra' costruita altrove ed il popolo di David perdera' la nostra protezione e sara' disperso. Il paese che vedra' l'edificazione dell'ambasciata sul proprio territorio o su un territorio che avra' donato o venduto a questo scopo accordandone l'extraterritorialita' necessaria vedra' il proprio avvenire garantito e fiorente, beneficera' della nostra protezione e diverra' il centro spirituale e scientifico del pianeta intero per i millenni a venire. L'ora del nostro Grande Ritorno e' vicina e sosterremo e proteggeremo i piu' devoti fra voi. Sempre piu' i vostri nemici vedranno il nostro braccio onnipotente picchiarli, in particolare l'usurpatore di Roma, i suoi vescovi e tutti coloro che agiscono in nostro nome senza averne avuto il mandato. L'anno duemila non e' nulla per noi e nulla per una larga maggioranza di terrestri che non sono cristiani, ma molti falsi profeti tenteranno di utilizzare questo cambiamento di millennio per sviare gli esseri umani. Cio' era previsto ed e' una selezione dei piu' coscienti. Seguite la vostra Guida delle Guide, sapra' farvi evitare gli ostacoli di quest'epoca di transizione, perche' e' la Via, la Verita', la Vita. Il Buddismo ha sempre piu' successo sulla Terra e questo e' bene perche' e' la religione che piu' si avvicina alla Verita' ed al nuovo equilibrio scientifico-spirituale necessario agli Umani della nuova era. Il Buddhismo, spogliato della zavorra mistica del passato, da' come risultato il Raelismo ed i Buddhisti che diverranno Raeliani saranno sempre piu' numerosi. Che la gioia di vedere avvicinarsi il nostro grande ritorno vi dia le ali per sormontare le ultime insidie del percorso. Siamo cosi' vicini a questo giorno e a voi che, se vi raccogliete, dovreste poter sentire la nostra presenza.... E questa sensazione illuminera' i vostri giorni, le vostre notti e rendera' la vostra vita meravigliosa, qualsiasi siano le prove che vi restano da superare. Il piacere di ritrovarci sara' molto meno grande del piacere di aver operato affinche' questo giorno giunga. E' nel compimento della vostra missione che sta il piacere piu' grande, non nel suo risultato! Nell'attesa, il nostro Amore e la nostra luce vi guideranno attraverso la bocca del nostro Amato Profeta e non dimenticatevi che, anche se vi vediamo in permanenza, ogni volta che lui vi guarda noi vi vediamo meglio perche' abbellisce cio' che guarda con l'Amore che prova per voi. Piu' l'amate e piu' ci amate poiche' e' una parte di noi sulla Terra. Se a volte vi pare difficile manifestarci il vostro affetto e' perche' non avete avuto la coscienza per vedere che il nostro Amato Figlio calpestava un'altra volta il vostro stesso suolo. Non potete amarci e trascurarlo, perche' ancora una volta niente arriva al Padre se non attraverso il Figlio. Poiche' e' fra voi, mangia quando voi mangiate, dorme quando voi dormite, ride quando voi ridete e piange quando voi piangete. Non abbiate la pretesa di amarci se non lo trattate come il piu' caro fra noi. Il suo Amore per voi e' talmente grande che ci chiede senza sosta di perdonare cose che noi giudichiamo imperdonabili. E' il vostro miglior avvocato agli occhi dei vostri Creatori. E sul vostro pianeta, dove l'Amore ed il Perdono sono sempre piu' rari in una societa' che diviene sempre piu' barbara a causa della mancanza di questi valori, egli e' il vostro bene piu' prezioso. Mancate d'Amore? Guardatelo, e' vivo fra voi! Possa la sua luce guidarvi fino a quando torneremo o non torneremo, perche' in tutti i casi vi attendiamo fra i nostri eterni. Pace e Amore a tutti gli Uomini di buona volonta'.                   [ Messaggio dato a Rael il 13 dicembre 52 d.H. ]





    14 - °Or Signore ( Yhwh ) parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico..°


    Tracce degli Extraterrestri nella Bibbia :


    " 1 Poi il Signore ( Yhwh ) apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. 2 Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, 3 dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. 4 Si vada a prendere un po' di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. 5 Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa' pure come hai detto». 6 Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». 7 All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. 8 Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. " - Genesi 18


    " Or il SIGNORE ( Yhwh ) parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; ". - Esodo 33:11

    " 26 Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. 27 Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore 28 il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria di Yhwh. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava." 1 Mi disse: «Figlio dell'uomo, alzati, ti voglio parlare». 2 Ciò detto, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava. 3 Mi disse: «Figlio dell'uomo, io ti mando agli Israeliti, a un popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri hanno peccato contro di me fino ad oggi. 4 Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: Dice il Yhwh-Elohim. 5 Ascoltino o non ascoltino - perché sono una genìa di ribelli - sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro. 6 Ma tu, figlio dell'uomo non li temere, non aver paura delle loro parole; saranno per te come cardi e spine e ti troverai in mezzo a scorpioni; ma tu non temere le loro parole, non t'impressionino le loro facce, sono una genìa di ribelli. 7 Tu riferirai loro le mie parole, ascoltino o no, perché sono una genìa di ribelli. 8 E tu, figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non esser ribelle come questa genìa di ribelli; apri la bocca e mangia ciò che io ti do». 9 Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto all'interno e all'esterno e vi erano scritti lamenti, pianti e guai. " - Ezechiele 1


    " 8 Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore Dio ( nell' originale è scritto "Yhwh-Elohim, non "Signore Dio".. ), Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente! 9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio ( originale: "parola degli Elohim" ) e della testimonianza resa a Gesù. 10 Rapito in estasi, nel giorno del Signore ( di Yhwh ), udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: 11 Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Efeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa. 12 Ora, come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri d'oro ( 7 UFO di metallo color oro ) 13 e in mezzo ai candelabri c'era uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d'oro. 14 I capelli della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco, 15 i piedi avevano l'aspetto del bronzo splendente purificato nel crogiuolo. La voce era simile al fragore di grandi acque. 16 Nella destra teneva sette stelle, (..) e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza. 17 Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo ( il nostro Padre Celeste.. ) 18 e il Vivente. " - Apocalisse 1


    " 4 Il giorno ventiquattro del primo mese, mentre stavo sulla sponda del gran fiume, cioè il Tigri, 5 alzai gli occhi e guardai ed ecco un uomo vestito di lino, con ai fianchi una cintura d'oro di Ufàz; 6 il suo corpo somigliava a topazio, la sua faccia aveva l'aspetto della folgore, i suoi occhi erano come fiamme di fuoco, le sue braccia e le gambe somigliavano a bronzo lucente e il suono delle sue parole pareva il clamore di una moltitudine. ( un astronauta extraterrestre ) 7 (..) un gran terrore si impadronì di loro e fuggirono a nascondersi. 8 Io rimasi solo a contemplare quella grande visione, mentre mi sentivo senza forze; il mio colorito si fece smorto e mi vennero meno le forze. 9 Udii il suono delle sue parole, ma, appena udito il suono delle sue parole, caddi stordito con la faccia a terra. 10 Ed ecco, una mano mi toccò e tutto tremante mi fece alzare sulle ginocchia, appoggiato sulla palma delle mani. 11 Poi egli mi disse: «Daniele, uomo prediletto, intendi le parole che io ti rivolgo, alzati in piedi, poiché ora sono stato mandato a te». Quando mi ebbe detto questo, io mi alzai in piedi tutto tremante. 12 Egli mi disse: «Non temere, Daniele, poiché fin dal primo giorno in cui ti sei sforzato di intendere, (..) le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto per le tue parole. 13 Ma il principe del regno di Persia mi si è opposto per ventun giorni: però Michele, uno dei primi prìncipi, mi è venuto in aiuto e io l'ho lasciato là presso il principe del re di Persia; 14 ora sono venuto per farti intendere ciò che avverrà al tuo popolo alla fine dei giorni, poiché c'è ancora una visione per quei giorni». 15 Mentre egli parlava con me in questa maniera, chinai la faccia a terra e ammutolii. 16 Ed ecco uno con sembianze di uomo mi toccò le labbra: io aprii la bocca e parlai e dissi a colui che era in piedi davanti a me: «Signor mio, nella visione i miei dolori sono tornati su di me e ho perduto tutte le energie. 17 Come potrebbe questo servo del mio signore parlare con il mio signore, dal momento che non è rimasto in me alcun vigore e mi manca anche il respiro?». 18 Allora di nuovo quella figura d'uomo mi toccò, mi rese le forze 19 e mi disse: «Non temere, uomo prediletto, pace a te, riprendi forza, rinfrancati». Mentre egli parlava con me, io mi sentii ritornare le forze e dissi: «Parli il mio signore perché tu mi hai ridato forza». 20 Allora mi disse: «Sai tu perché io sono venuto da te? Ora tornerò di nuovo a lottare con il principe di Persia, poi uscirò ed ecco verrà il principe di Grecia. 21 Io ti dichiarerò ciò che è scritto nel libro della verità. Nessuno mi aiuta in questo se non Michele, il vostro principe, (..) 1 Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. 2 Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. 3 I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre. 4 Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta». 5 Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l'altro di là sull'altra sponda. 6 Uno disse all'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume: «Quando si compiranno queste cose meravigliose?». 7 Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo. 8 Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?». 9 Egli mi rispose: «Va', Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. (..) 12 Beato chi aspetterà con pazienza (..). 13 Tu, va' pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni». - Daniele 10


      Parlando degli scienziati extraterrestri , gli ELOHIM , la Bibbia afferma : "( Essi ) Vengono da un paese lontano , dai confini dei Cieli , Jahweh e ( i suoi ) strumenti . . "

    [ Bibbia, Isaia, xIII, 4-5 ] LINK1 LINK2 LINK3

    Non si poteva essere piu' chiari . .


















    13 - °Secondo il Profeta Joseph Smith junior, Dio Padre è un Essere Umano come noi..°

    L'approfondimento dei testi sacri dei Mormoni..

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    Il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, Perla di Gran Prezzo .... ( ed il collegamento con gli extraterrestri )

    Quello che segue è il dialogo tra Yahweh ( il cosiddetto "Dio" biblico ) e Abramo , Mosè ed Enoch , tratto dal libro "Perla di Gran Prezzo" contenuto nel volume "Dottrina e Alleanze" , il testo sacro dei Mormoni . La Religione Mormone è stata fondata dal Profeta Joseph Smith nel 1820 cca, dopo un incontro fisico di Smith con Yahweh ..


    (dal libro di Mosè capitolo I)
     
    Parole che Yahweh rivolse a Mosè allorché questi fu portato su una montagna altissima. Ed egli vide Yahweh faccia a faccia e parlò con Lui... Yahweh:...Infinito è il mio nome, poiché io sono senza principio di giorni e senza fine d'anni e ciò non è forse infinito? Ed ecco, tu sei mio figlio, guarda dunque, ed Io ti mostrerò le opere delle mie mani, ma non tutte... Nessun uomo pertanto può contemplare tutte le mie opere, a meno che non veda tutta la mia gloria, e nessun uomo può contemplare tutta la mia gloria e poi rimanere sulla Terra. E tutte le cose sono presenti dinanzi a me, poiché Io le conosco tutte... Ma io ti dò soltanto un resoconto di questa Terra e dei suoi abitanti. Poiché ecco, molti mondi sono passati... e molti esistono ora e sono innumerevoli.. ..io li conosco. Mosè: Dimmi di questa Terra, dei suoi abitanti e anche dei cieli, e allora il tuo servitore sarà contento. Yahweh: I cieli sono molti e non possono essere contati dall'uomo; ma Io conosco il loro numero.. e quando una Terra passerà, con i suoi cieli, così ne verrà un'altra e non v'è fine alcuna... poiché ecco, questa è la mia opera... fare avverare l'immortalità e la vita eterna dell'uomo. Ed ora, Mosè, figlio mio, Io ti parlerò di questa Terra sulla quale tu stai e tu scriverai le cose che Io ti dirò. E nel giorno in cui i figli degli uomini stimeranno le mie parole come fossero nulla, e ne toglieranno molte dal libro che tu scriverai, ecco, Io ne susciterò un'altro simile a te e le mie parole saranno di nuovo fra i figli degli uomini... Queste parole furono dette a Mosè sul monte, il cui nome non sarà conosciuto fra i figli degli uomini...

    (dal libro di Abrahamo capitolo I)

    .++++++++++++++++++++++..I miei padri, essendosi sviati dalla giustizia... per adorare gli dei pagani, rifiutarono completamente di ascoltare la mia voce... offrendo invece i loro figli ai loro idoli muti e cercando di togliermi la vita per mano del sacerdote di Elkenah. Mi sforzerò, in seguito, di tracciare la cronologia, cominciando da me stesso per risalire all'inizio della creazione, poiché mi sono pervenuti nelle mani gli annali... pertanto ho mantenuto fino a questi giorni una conoscenza del principio della creazione ed anche dei pianeti e delle stelle, come furono resi noti ai padri... Ed io, Abrahamo, avevo l'Urim ed il Thumim che Yahweh mi aveva dato a Ur, in Caldea. Ed io vidi le stelle, che erano assai grandi, e che una di esse stava più prossima al trono di Yahweh; e ve n'erano molte grandi vicine ad essa. E Yahweh mi disse, mediante l'Urim e il Thumim, che Kolob corrispondeva alla maniera di Yahweh, nei suoi tempi le sue stagioni e nelle sue rivoluzioni; che una rivoluzione secondo il calcolo di Yahweh era un giorno, che è mille anni, secondo il tempo prefisso al pianeta sul quale tu stai. Questo è il calcolo del tempo di Yahweh, secondo il calcolo di Kolob. E Yahweh mi disse: Il pianeta che è il lume minore, minore di quello che presiede al giorno... è superiore o maggiore a quello su cui tu stai per quanto riguarda il calcolo del tempo poiché si muove in un ordine più lento e ciò è nel ordine, poiché sta al disopra della Terra su cui tu sei; perciò i suoi giorni, mesi e anni non sono tanti, secondo il suo calcolo del tempo. E Yahweh mi disse: Ora Abrahamo, questi due fatti esistono, ed ecco, i tuoi occhi lo vedono; ti è dato conoscere i calcoli del tempo, si, il tempo prefisso alla Terra sulla quale stai... Allora, il tempo prefisso al lume minore è più lungo, secondo il suo calcolo, del calcolo del tempo della Terra sulla quale stai. E laddove questi due fatti esistono, un altro fatto sarà al di sopra si essi, cioè vi sarà un altro pianeta il cui calcolo di tempo sarà più lungo. E così il calcolo di un pianeta sarà superiore a un altro, fino a che tu giungi vicino a Kolob, il cui calcolo di tempo corrisponde al tempo di Yahweh, e Kolob è posto presso il trono di Yahweh...E ti è accordato di conoscere il tempo prefisso di tutte le stelle che sono stabilite per dar luce, fino a che tu giungi vicino al trono di Yahweh. Così io, Abrahamo, parlai con Yahweh faccia a faccia, come un uomo parla con un altro; ed Egli mi parlò delle opere che le Sue mani avevano fatto. Ed Egli mi disse (e la sua mano era stesa), ecco, Io te le mostrerò tutte. E pose la Sua mano sui miei occhi, ed io vidi le cose che le Sue mani avevano fatto, che erano molte; e si moltiplicarono davanti ai miei occhi, ed io non ne potei vedere la fine. Ed Egli mi disse: Questo è Shinehah, che è il Sole. E mi disse: Kokob significa Stella... Kokaubeam Stelle... Ed era notte quando Yahweh mi rivolse queste parole... Abrahamo, ti mostro coteste cose prima che tu vada in Egitto, affinché tu possa dichiarare tutte queste parole. Se due cose esistono, e se una sta al di sopra dell'altra, vi saranno cose più grandi al di sopra di entrambe; perciò Kolob è la più grande di tutte le Kokaubeam che tu hai visto, perché è più vicina a me. Ora, se vi sono due cose, l'una al disopra dell'altra, e la Luna è al disopra della Terra, allora è possibile che un pianeta o una stella esista al disopra di entrambe... io dimoro in mezzo ad essi tutti; perciò sono sceso ora per manifestarti le opere che le mie mani hanno compiuto, nelle quali la mia saggezza li sorpassa tutti, poiche Io regno nei cieli in alto e nella Terra in basso, in tutta saggezza e prudenza, su tutte le intelligenze che i tuoi occhi hanno veduto fin dal principio; Io scesi all'inizio in mezzo a tutte le intelligenze che tu hai veduto. Ora Yahweh mi aveva mostrato, a me, Abrahamo, le intelligenze che furono create prima... e fra queste ve n'erano molte di nobili e di grandi; E ve n'era uno fra essi che era simile a Yahweh; e disse a quelli che erano con lui: Noi scenderemo, poiche vi è dello spazio laggiù... e noi prenderemo di questi materiali... Ed essi scesero al principio; ed essi, cioè gli Dei, costruirono e formarono i cieli e la terra ma la terra, dopo che fu creata, era vuota e desolata, poiché non avevano formato null'altro che la terra; e l'oscurità regnava sopra l'abisso, e lo spirito degli Dei si muoveva sopra la faccia delle acque... e che apparisca la terra asciutta; E gli Dei chiamarono l'asciutto, terra... E gli Dei dissero: Prepariamo la terra... E gli Dei organizzarono la terra... Ed avvenne che essi contarono i giorni... e fu la terza volta; E gli Dei vegliarono sulle cose che avevano ordinato... Prepariamo le acque... E gli Dei si accertarono che essi avrebbero obbedito. E gli Dei si consigliarono fra loro e dissero: Scendiamo e facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostre sembianze. Così gli Dei scesero per formare l'uomo a loro immagine, per formarlo a immagine degli Dei, per formarli maschio e femmina... e tutte queste cose saranno così formate. E gli Dei dissero: Faremo tutte le cose che abbiamo detto e le formeremo... e contarono il sesto tempo. E gli Dei dissero fra loro: Il settimo tempo completeremo la nostra opera così come l'abbiamo progettata... nel settimo tempo vollero riposarsi da tutte le opere che essi (gli Dei) avevano progettato fra di loro di formare... e tali furono le loro decisioni in quel tempo...

    (dal libro di Mosè capitolo III)

    Yahweh: ...Ed ogni pianta dei campi, prima che fosse sulla terra... ed ogni erba dei campi, prima che crescesse sulla faccia della Terra, Io avevo creato tutte le cose di cui ho parlato... prima in cielo...

    (dal libro di Abrahamo capitolo V)

    E gli Dei crearono l'uomo dalla polvere della terra... e l'uomo divenne vivente... Piantarono un giardino a levante di Eden, e là posero l'uomo il cui spirito essi avevano posto nel corpo ch'essi avevano formato. Ora io, Abrahamo, vidi che ciò era secondo il tempo di Yahweh, che era secondo il tempo di Kolob; poichè gli Dei non avevano ancora fissato ad Adamo la misura del suo tempo... ed essi erano entrambi nudi... e dalla terra gli Dei crearono ogni animale e ogni uccello dell'aria...

    (dal libro di Mosè capitolo VI)

    Ed è dato loro di riconoscere bene dal male, cossiché agiscono in piena libertà... e dalla polvere diveniste viventi, così voi dovete nascere di nuovo nel regno dei cieli...

    (dal libro "Dottrina e Alleanze" cap 88 vers 28)

    ... e nella resurrezione riceveranno lo stesso corpo che era un corpo naturale; sì voi riceverete i vostri corpi...

    (dal libro "Dottrina e Alleanze" cap 130 vers 1)

    Quando il Salvatore apparirà (ritornerà) noi lo vedremo com'Egli è. Vedremo che è un uomo come noi. La stessa socievolezza che esiste fra noi qui esisterà fra noi là... Qualsiasi principio di intelligenza noi acquisiamo in questa vita si leverà con noi nella resurrezione. E se una persona acquisisce maggiore conoscenza ed intelligenza in questa vita mediante la sua diligenza e la sua obbedienza che un altra, essa avrà tanto più vantaggio nel mondo a venire. Vi è una legge irrevocabilmente decretata nei cieli... Il Padre (Yahweh) ha un corpo di carne ed ossa, altrettanto tangibile quanto quello dell'uomo; il Figlio (Gesù) pure; ma lo Spirito non ha un corpo come nostro... se non fosse così, lo Spirito non potrebbe dimorare in noi. Un uomo può ricevere lo Spirito, e questo può discendere su di lui e non rimanere con lui.

    (dal libro di Mosè capitolo VII)

    ...Ed a partire da quel tempo che Enoc cominciò a profetizzare, dicendo al popolo: Mentre stavo viaggiando e mi trovavo nel luogo detto Mahujah, e invocavo Yahweh, venne dal cielo una voce che disse: Volgiti e recati sul monte Simeone. Ed allora io mi volsi e salii sulla montagna e mentre stavo sulla montagna, vidi i cieli aprirsi... E vidi Yahweh; ed egli stette dinanzi al mio volto e parlò con me, proprio come un uomo parla con un altro, faccia a faccia; ed Egli mi disse Guarda, ed Io ti mostrerò il mondo per lo spazio di molte generazioni. Ed accade che io guardai nella valle di Shum... e molti furono portati in alto dai poteri del cielo, entro Sion (celeste). Ed avvenne che Yahweh pose lo sguardo sul resto del popolo e pianse; ed Enoc ne portò la testimonianza... disse a Yahweh: Come è possibile che Tu possa piangere, dal momento che tu sei santo e sei da ogni eternità a ogni eternità... e null'altro che pace, giustizia e verità sono la dimora del Tuo trono... come è possibile che tu pianga? Yahweh disse ad Enoc: Vedi questi tuoi fratelli; essi sono l'opera delle mie proprie mani, ed Io diedi loro la conoscenza, nel giorno in cui li creaì; e nel giardino di Eden Io diedi all'uomo il suo libero arbitrio; E ai tuoi fratelli ho detto, ed ho pure dato comandamenti, che si amassero l'un l'altro, e che scegliessero me, loro Padre; ma, ecco, essi non hanno affetti e odiano i propri fratelli .. Ecco, Io sono Dio; Uomo di Santità è il mio nome; Uomo di Consiglio è il mio nome; Infinito ed Eterno è ugualmente il mio nome. ..E il cielo tutto intero piangerà su di loro... non piangeranno dunque i cieli, vedendo che questi dovranno soffrire?... E' per questo, dunque, che i cieli piangeranno... E Yahweh fece conoscere ad Enoc tutte le azioni dei figli degli uomini; pertanto Enoc conobbe e vide ... la loro sofferenza, e pianse, e stese le sue braccia... E quando Enoc vide ciò, la sua anima si riempì d'amarezza e pianse sui suoi fratelli, e disse ai cieli: Rifiuterò d'essere consolato; ma Yahweh disse ad Enoc: Eleva il tuo cuore e sii contento; e guarda... Enoc: Quando verrà il giorno di Yahweh... affinché tutti coloro che piangono possano essere santificati ed avere la vita eterna? Yahweh: Sarà nel meridiano dei tempi, nel giorno dell'iniquità... Ed accadde che Enoc guardò verso la terra; ed egli udì una voce che usciva dalle viscere di questa, e diceva: guai, guai a me, madre degli uomini; sono afflitta, sono affaticata, per la malvagità dei miei figli. Quando mi riposerò e potrò essere purificata dalla sozzura che è uscita da me... e che la giustizia possa, per una stagione, dimorare sulla mia faccia? E quando Enoc udì la terra lamentarsi, pianse... e tutte le creazioni si lamentarono... E Yahweh disse ad Enoc: Come vivo, così Io verrò negli ultimi giorni... e verrà il giorno in cui la terra si riposerà; ma prima di quel giorno, i cieli saranno oscurati... E manderò la giustizia dal Cielo e farò uscire la verità dalla terra per portare testimonianza... anche della resurrezione di tutti gli uomini; e farò si che la giustizia e la verità spazzino la terra come un diluvio, per raccogliere i miei eletti dai quattro canti della terra in un luogo che Io preparerò, una Città Santa, perché il mio popolo... possa attendere il tempo della mia venuta, perché là sarà il mio tabernacolo... Allora tu e tutta la tua città li incontrerete là... e ci baceremo l'un l'altro. E là sarà la mia dimora e per lo spazio di mille anni la Terra si riposerà. Ma prima di quel giorno vide grandi tribolazioni fra i malvagi; e vide pure il mare che era sconvolto, e il cuore degli uomini che veniva loro meno nell'attesa angosciosa dei giudizi... che sarebbero scesi sui malvagi. E Yahweh mostrò ad Enoc ogni cosa... ed Enoc ricevette una pienezza di gioia... ed avvenne che Sion non fu più, poiché Yahweh la ricevette... e da allora venne il detto: "Sion è fuggita".

    12 - °C'è il Tempo per Vivere, c'è il Tempo per Morire..°

     Un messaggio di RAEL

     LASCIATE CHE I MORTI SEPPELLISCANO I MORTI

      Conoscete tutti questa frase ma è importante ricordarsi del suo vero significato. Se i vangeli sono stati messi a punto tre secoli dopo la scomparsa di Gesù e se la maggior parte dei suoi propositi eminentemente rivoluzionari sono stati edulcorati, ne è miracolosamente rimasto qualcuno che, anche oggi, rischierebbe di scioccarne più di uno fra i ben pensanti conservatori, anche cattolici. Nell’epoca in cui mio fratello aveva anche lui per missione di diffondere fra gli uomini i Messaggi dei nostri padri, chiese un mattino ai suoi discepoli di seguirlo per andare a portare la « buona parola », diffondere infatti come noi facciamo tutti i sabati …. Ma uno fra loro disse « Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre. Gesù gli rispose : segui me e lascia i morti seppellire i morti ». (Matteo VIII 21-22)

    Immaginatevi un sabato mattina, la vostra guida regionale vi viene a cercare per la diffusione settimanale, vostro padre è morto tre giorni prima e la vostra famiglia ha deciso di sotterrarlo questo sabato… e voi, lasciate i morti seppellire i morti ed andate a diffondere. C’è da prepararsi ad avere la coscienza per fare questo. Lasciare quelli che sono morti spiritualmente perché non coscienti della Via, la Verità la Vita, mettere sotto terra una materia in pre-putrefazione che non è il padre che voi avete amato, perché lui è forse già stato ricreato per la vita eterna, ma andare a portare la luce ai vivi che la vostra azione può salvare… Bisognerà pensare a questo il sabato quando avrete voglia di dire al vostro responsabile di regione che non potrete essere alla diffusione perché dovete portare il vostro gatto al veterinario o andare a mangiare da vostra madre… Rileggere i Vangeli permette di rendersi conto che credendo di essere rivoluzionari, talvolta lo si è molto meno di quelli che vivevano all’epoca di Gesù.

    « Perché sono venuto a dividere il figio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera, e i nemici dell’uomo saranno i suoi familiari. Chi ama la madre o il padre più di me, non è degno di me, e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me… Chi trova la propria vita la perderà e chi perde la propria vita a causa mia la troverà. Chi riceve voi riceve me, e chi riceve me riceve colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta in qualità di profeta riceverà ricompensa da profeta, e chi accoglie un giusto in qualità di giusto, riceverà una ricompensa da giusto. E chiunque da da bere a uno solo di questi piccoli in qualità di discepoli solo una tazza d’acqua fresca si, in verità vi dico non perderà la propria ricompensa » (Matteo X 35-42)

    Come si applica alla nostra missione tutto questo… non bisognerà essere meno rivoluzionari dei primi cristiani! E voi Raeliani, non riconoscete in queste scritture ciò che vivete quotidianamente: "Magnifici i pacifici perché li si chiamerà figli di Elohim Magnifici i perseguitati per giustizia perché il regno dei cieli è loro Magnifici voi altri quando vi insulteranno e condanneranno, che diranno di voi, a torto, ogni sorta di male a causa mia. Gioite, esultate, avete un buon salario nei cieli. Perché è così che hanno condannato i profeti prima di voi ». (Matteo V9-12)

    Avrei potuto dirvelo ma contavo su di voi perché l’avreste capito da voi stessi, ma ormai ve lo dico ad alta voce. " Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anchio lo riconoscero davanti a mio padre che è nei cieli ; ma chi mi rinnegherà dinanzi agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al padre mio che è nei cieli (Matteo X 32)

    "E chiunque ha lasciato casa, fratelli, sorelle, madre, donna, bambini o campi a causa del mio nome, riceverà cento volte tanto ed erediterà la vita eterna." (Matteo XIX 28)

    Se un giorno incontrate un giornalista "anti sette" dite a lui che ne esiste una che chiede ai suoi discepoli di non andare al funerale di proprio padre per portare la buona parola, di abbandonare genitori, donna e bambini per fare del proselitismo… sarà sicuramente impaziente di fare un articolo su una tale setta totalmente politicamente incorretta...ditegli allora che è la Chiesa Cattolica ! Che problema. Non se ne può più dir di male perché è divenuta politicamente corretta….Ipocriti !

    Se io vi chiedessi per iscritto gli stessi comportamenti si griderebbe allo scandalo e grida d’aiuto sulla setta pericolosa che vuole separare le famiglie e impedire ai bambini di assistere al funerale del padre ! Allora si, ve lo chiedo per iscritto, e lo firmo. Riprendendo parola per parola i testi dei Vangeli di mio fratello che sono incredibilmente di attualità. E se mi rimprovereranno queste direttive allora bisognerà rimproverarle anche alla Chiesa cattolica che le mette avanti ai suoi testi più sacri. Come prendono cura i preti di saltare le pagine che contengono queste frasi ! Come amerebbero gli ipocriti che queste frasi siano scomparse dalle Scritture ! Esse ci sono, ci sono come la parola Elohim… bisognerà conviverci… Allora il sabato, giorno mondiale di diffusione, se avete la scelta fra portare la buona parola degli Elohim e il funerale di vostro padre, sapete qual è la buona scelta… lasciate i morti sotterrare i morti…e partite a diffondere col cuore leggero pensando a vostro padre che forse vi attende lassù…
       

                       Love RAEL 





    10 - °La Legge è uguale per tutti ?°

    Proverbio: A rubar poco si va in galera a rubar tanto si fa carriera . . . (Perplesso)




    9 - °Una Via verso la Saggezza..°


    LA BIBBIA   DEMISTIFICATA   


    1
    Amate la giustizia, voi che governate sulla Terra, 3 I
    ragionamenti tortuosi allontanano

    da "Dio"; (Elohim) 4 La sapienza non entra in un'
    anima (Essere) che opera il male

    né abita in un
    corpo schiavo (abitudini, dipendenze) del peccato (degli Errori).

    5 Il santo spirito che ammaestra rifugge dalla
    finzione,

    se ne sta lontano dai
    discorsi insensati, è cacciato al sopraggiungere dell'ingiustizia.

    6 La sapienza è uno spirito
    amico degli uomini;

    7 Difatti lo
    spirito (Conoscenza, Comprensione) del "Signore" (Yhwh) riempie l'universo

    e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce. 10 (..) un orecchio (..)
    ascolta ogni cosa,

    perfino il 
    sussurro delle mormorazioni non gli resta segreto.

    11 Guardatevi pertanto da un
    vano mormorare,

    preservate la lingua dalla maldicenza,

    perché neppure una parola segreta sarà
    senza effetto,

    una bocca menzognera
    uccide (estingue) l'anima (Coscienza Superiore).

    12 Non provocate la morte con gli
    errori della vostra vita,

    non attiratevi la rovina con le
    opere delle vostre mani,

    13 perché "Dio"  (Elohim) non ha creato la
    morte e non gode per la rovina dei viventi.

    14 Egli infatti ha creato tutto per l'
    esistenza;

    le creature del mondo sono
    sane, in esse non c'è veleno di morte,

    né gli inferi regnano sulla terra,

    15 perché la giustizia è
    immortale.

    16 Gli empi invocano su di sé la morte con
    gesti e con parole,

    ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono
    alleanza,

    perché son degni di appartenerle.
    (Bibbia, Il Libro della Sapienza, Capitolo 1 Vers. 1-16)


    °Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall'io°..

    ALBERT EINSTEIN - °RELIGIONE E SCIENZA°



    Significato della vita


    Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dell'esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere.

    Religiosità cosmica

    La più bella sensazione è il lato misterioso della vita. E' il sentimento profondo che si trova sempre nella culla dell'arte e della scienza pura. Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa è per così dire morto; i suoi occhi sono spenti. L'impressione del misterioso, sia pure misto a timore, ha suscitato, tra l'altro, la religione. Sapere che esiste qualcosa di impenetrabile, conoscere le manifestazioni dell'intelletto più profondo e della bellezza più luminosa, che sono accessibili alla nostra ragione solo nelle forme più primitive, questa conoscenza e questo sentimento, ecco la vera devozione: in questo senso, e soltanto in questo senso, io sono fra gli uomini più profondamente religiosi.

    Non posso immaginarmi un Dio che ricompensa e che punisce l'oggetto della sua creazione, un Dio che soprattutto esercita la sua volontà nello stesso modo con cui l'esercitiamo su noi stessi. Non voglio e non possono figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee! Mi basta sentire il mistero dell'eternità della vita, avere la coscienza e l'intuizione di ciò che è, lottare attivamente per afferrare una particella, anche piccolissima, dell'intelligenza che si manifesta nella natura.


    Difficilmente troverete uno spirito profondo nell'indagine scientifica senza una sua caratteristica religiosità. Ma questa religiosità si distingue da quella dell'uomo semplice: per quest'ultimo Dio è un essere da cui spera protezione e di cui teme il castigo, un essere col quale corrono, in una certa misura, relazioni personali per quanto rispettose esse siano: è un sentimento elevato della stessa natura dei rapporti fra figlio e padre.


    Le basi umane della morale

    Al contrario, il sapiente è compenetrato dal senso della causalità per tutto ciò che avviene. Per lui l'avvenire non comporta una minore decisione e un minore impegno del passato; la morale non ha nulla di divino, è una questione puramente umana. La sua religiosità consiste nell'ammirazione estasiata delle leggi della natura; gli si rivela una mente così superiore che tutta l'intelligenza messa dagli uomini nei loro pensieri non è al cospetto di essa che un riflesso assolutamente nullo.

    Questo sentimento è il leitmotiv della vita e degli sforzi dello scienziato nella misura in cui può affrancarsi dalla tirannia dei suoi egoistici desideri. Indubbiamente questo sentimento è parente assai prossimo di quello che hanno provato le menti creatrici religiose di tutti i tempi. Tutto ciò che è fatto e immaginato dagli uomini serve a soddisfare i loro bisogni e a placare i loro dolori.

    Bisogna sempre tener presente allo spirito questa verità se si vogliono comprendere i movimenti intellettuali e il loro sviluppo perché i sentimenti e le aspirazioni sono i motori di ogni sforzo e di ogni creazione umana, per quanto sublime possa apparire questa creazione. Quali sono dunque i bisogni e i sentimenti che hanno portato l'uomo all'idea e alla fede, nel significato più esteso di queste parole? Se riflettiamo a questa domanda vediamo subito che all'origine del pensiero e della vita religiosa si trovano i sentimenti più diversi.


    Nell'uomo primitivo è in primo luogo la paura che suscita l'idea religiosa; paura della fame, delle bestie feroci, delle malattie, della morte. Siccome, in questo stato inferiore, le idee sulle relazioni causali sono di regola assai limitate, lo spirito umano immagina esseri più o meno analoghi a noi dalla cui volontà e dalla cui azione dipendono gli eventi avversi e temibili e crede di poter disporre favorevolmente di questi esseri con azioni e offerte, le quali, secondo la fede tramandata di tempo in tempo, devono placarli e renderli benigni.

    E in questo senso io chiamo questa religione la religione del terrore; la quale, se non creata, è stata almeno rafforzata e resa stabile dal formarsi di una casta sacerdotale particolare che si dice intermediaria fra questi esseri temuti e il popolo e fonda su questo privilegio la sua posizione dominante.

    Spesso il re o il capo dello stato, che trae la sua autorità da altri fattori, o anche da una classe privilegiata, unisce alla sua sovranità le funzioni sacerdotali per dare maggior fermezza al regime esistente; oppure si determina una comunanza d'interessi fra la casta che detiene il potere politico e la casta sacerdotale. C'è un'altra origine dell'organizzazione religiosa: i sentimenti sociali. Il padre e la madre capi delle grandi comunità umane, sono mortali e fallibili. L'aspirazione ardente all' amore, al sostegno, alla guida, genera l'idea divina sociale e morale.

    E' il Dio-Provvidenza che protegge, fa agire, ricompensa e punisce. E' quel Dio che, secondo l'orizzonte dell'uomo, ama e incoraggia la vita della tribù, l'umanità e la vita stessa; quel Dio consolatore nelle sciagure e nelle speranze deluse, protettore delle anime dei trapassati. Tale è l'idea di Dio considerata sotto l'aspetto morale e sociale. Nelle Sacre Scritture del popolo ebreo si può seguire bene l'evoluzione della religione del terrore in religione morale che poi continua nel Nuovo Testamento.

    Le religioni di tutti i popoli civili, e in particolare anche dei popoli orientali, sono essenzialmente religioni morali. Il passaggio dalla religione-terrore alla religione morale costituisce un progresso importante nella vita dei popoli. Bisogna guardarsi dal pregiudizio che consiste nel credere che le religioni delle razze primitive sono unicamente religioni-terrore e quelle dei popoli civili unicamente religioni morali. Ogni religione è in fondo un miscuglio dell'una e dell'altra con una percentuale maggiore tuttavia di religione morale nei gradi più elevati della vita sociale.

    Tutte queste religioni hanno comunque un punto comune, ed è il carattere antropomorfo dell'idea di Dio: oltre questo livello non si trovano che individualità particolarmente nobili. Ma in ogni caso vi è ancora un terzo grado della vita religiosa, sebbene assai raro nella sua espressione pura ed è quello della religiosità cosmica. Essa non può essere pienamente compresa da chi non la sente poiché non vi corrisponde nessuna idea di un Dio antropomorfo.

    L'individuo è cosciente della vanità delle aspirazioni e degli obiettivi umani e, per contro, riconosce l'impronta sublime e l'ordine ammirabile che si manifestano tanto nella natura quanto nel mondo del pensiero. L'esistenza individuale gli dà l'impressione di una prigione e vuol vivere nella piena conoscenza di tutto ciò che è, nella sua unità universale e nel suo senso profondo. Già nei primi gradi dell'evoluzione della religione (per esempio in parecchi salmi di David e in qualche Profeta), si trovano i primi indizi della religione cosmica; ma gli elementi di questa religione sono più forti nel buddhismo, come abbiamo imparato in particolare dagli scritti ammirabili di Schopenhauer.

    La religiosità cosmica non conosce dogmi

    I geni religiosi di tutti i tempi risentono di questa religiosità cosmica che non conosce né dogmi né Dei concepiti secondo l'immagine dell'uomo. Non vi è perciò alcuna Chiesa che basi il suo insegnamento fondamentale sulla religione cosmica. Accade di conseguenza che è precisamente fra gli eretici di tutti i tempi che troviamo uomini penetrati di questa religiosità superiore e che furono considerati dai loro contemporanei più spesso come atei, ma sovente anche come santi.

    Sotto questo aspetto uomini come Democrito, Francesco d'Assisi e Spinoza possono stare l'uno vicino all'altro. Come può la religiosità cosmica comunicarsi da uomo a uomo, se non conduce ad alcuna idea formale di Dio né ad alcuna teoria? Mi pare che sia precisamente la funzione capitale dell'arte e della scienza di risvegliare e mantenere vivo questo sentimento fra coloro che hanno la facoltà di raccoglierlo.

    Antagonismo tra religione del terrore e Scienza

    Giungiamo così a una concezione dei rapporti fra scienza e religione assai differente dalla concezione abituale. Secondo considerazioni storiche, si è propensi a ritenere scienza e religione antagonisti inconciliabili, e questo si comprende facilmente.

    L'uomo che crede nelle leggi causali, arbitro di tutti gli avvenimenti, se prende sul serio l'ipotesi della causalità, non può concepire l'idea di un Essere che interviene nelle vicende umane, e perciò la religione-terrore, come la religione sociale o morale, non ha presso di lui alcun credito; un Dio che ricompensa e che punisce è per lui inconcepibile perché l'uomo agisce secondo leggi esteriori ineluttabili e per conseguenza non potrebbe essere responsabile verso Dio, allo stesso modo che un oggetto inanimato non è responsabile dei suoi movimenti.

    A torto si è rimproverato alla scienza di insidiare la morale. La condotta etica dell'uomo deve basarsi effettivamente sulla compassione, la educazione e i legami sociali, senza ricorrere ad alcun principio religioso. Gli uomini sarebbero da compiangere se dovessero essere frenati dal timore di un castigo o dalla speranza di una ricompensa dopo la morte. Si capisce quindi perché la Chiesa abbia in ogni tempo combattuto la scienza e perseguitato i suoi adepti.

    Mirabile accordo tra Religione Cosmica e Scienza

    D'altra parte io sostengo che la religione cosmica è l'impulso più potente e più nobile alla ricerca scientifica. Solo colui che può valutare gli sforzi e soprattutto i sacrifici immani per arrivare a quelle scoperte scientifiche che schiudono nuove vie, è in grado di rendersi conto della forza del sentimento che solo può suscitare un'opera tale, libera da ogni vincolo con la via pratica immediata.

    Quale gioia profonda a cospetto dell'edificio del mondo e quale ardente desiderio di conoscere -sia pure limitato a qualche debole raggio dello splendore rivelato dall'ordine mirabile dell'universo -dovevano possedere Kepler e Newton per aver potuto, in un solitario lavoro di lunghi anni svelare il meccanismo celeste!
    Colui che non conosce la ricerca scientifica che attraverso i suoi effetti pratici, non può assolutamente formarsi un'opinione adeguata sullo stato d'animo di questi uomini i quali, circondati da contemporanei scettici, aprirono la via a quanti compresi delle loro idee, si sparsero poi di secolo in secolo attraverso tutti i paesi del mondo.

    Soltanto colui che ha consacrato la propria vita a propositi analoghi può formarsi una immagine viva di ciò che ha animato questi uomini e di ciò che ha dato loro la forza di restare fedeli al loro obiettivo nonostante gli insuccessi innumerevoli. È la religiosità cosmica che prodiga simili forze. Non è senza ragione che un autore contemporaneo ha detto che nella nostra epoca, votata in generale al materialismo, gli scienziati sono i soli uomini profondamente religiosi.

    Elevare gli Uomini

    È giusto, in linea di principio, dare solenne testimonianza d'affetto a coloro che hanno contribuito maggiormente a nobilitare gli uomini, l'esistenza umana. Ma se si vuole anche indagare sulla natura di essi, allora si incontrano notevoli difficoltà. Per quanto riguarda i capi politici, e anche religiosi, è spesso molto difficile stabilire se costoro hanno fatto più bene che male. Di conseguenza credo sinceramente che indirizzare gli uomini alla cultura di nobili discipline e poi indirettamente elevarli, sia il servizio migliore che si possa rendere all'umanità.

    Questo metodo trova conferma, in primo luogo, nei cultori delle lettere, della filosofia e delle arti, ma anche, dopo di essi, negli scienziati. Non sono, è vero, i risultati delle loro ricerche che elevano e arricchiscono moralmente gli uomini, ma è il loro sforzo per capire, è il loro lavoro intellettuale fecondo e capace. Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall'io.

    Pace

    Gli uomini veramente superiori delle generazioni passate hanno riconosciuto l'importanza degli sforzi per assicurare la pace internazionale. Ma ai nostri tempi lo sviluppo della tecnica ha fatto di questo postulato etico una questione di esistenza per l'umanità civilizzata di oggi e la partecipazione attiva alla soluzione del problema della pace è considerata una questione di coscienza che nessun uomo coscienzioso può ignorare.

    Bisogna rendersi conto che i potenti gruppi industriali interessati alla fabbricazione delle armi sono, in tutti i paesi, contrari al regolamento pacifico delle controversie internazionali e che i governanti non potranno realizzare questo scopo importante senza l'appoggio energico della maggioranza della popolazione. In quest'epoca di regimi democratici, la sorte dei popoli dipende dai popoli stessi; questo fatto deve essere presente allo spirito di ciascuno in ogni momento.

    L'internazionale della Scienza

    Allorquando durante la guerra l'accecamento nazionalista e politico raggiunse il suo apice, Emilio Fischer, il famoso chimico, nel corso di una seduta all'accademia, pronunciò con energia le parole seguenti: “Voi non potete far nulla, signori, la scienza è e rimane internazionale…". E questo i grandi fra gli uomini della scienza lo hanno sempre saputo e sentito appassionatamente, anche se nei periodi di complicazioni politiche restavano isolati in mezzo ai loro colleghi di piccolo ingegno. La folla che dispone del diritto di voto ha, durante la guerra e in tutti i campi, tradito il bene inviolabile che le era stato affidato.

    L'associazione internazionale delle Accademie è stata sciolta. I congressi sono stati e sono ancora organizzati con l'esclusione di colleghi di Paesi ex nemici. Talune considerazioni politiche, prospettate con molta importanza, impediscono l'affermarsi di punti di vista puramente obiettivi, il che è tuttavia indispensabile per conseguire risultati elevati.

    Che possono fare gli uomini di buona volontà, coloro che non si abbandonano alle tentazioni passionali del momento, per riconquistare ciò che è andato perduto? I congressi veramente internazionali e di grande portata non possono ancora, a cagione dell'attuale turbamento, accogliere la maggior parte dei lavoratori intellettuali e le resistenze di ordine psicologico che si oppongono al ristabilimento delle associazioni scientifiche internazionali sono ancora troppo potenti per poter essere vinte da quella minoranza animata da punti di vista e da sentimenti superiori a queste contingenze.

    Coloro che fanno parte di questa minoranza possono contribuire al ristabilimento delle comunità internazionali mantenendo strette relazioni con gli scienziati degli altri paesi che pensano come loro e intervenendo con tenacia nel loro proprio cerchio d'azione in favore degli interessi internazionali. Il successo in grande si farà attendere ma verrà sicuramente. Non voglio lasciarmi sfuggire questa occasione senza mettere in rilievo, con grande piacere, l'azione singolare di un numero notevole di colleghi inglesi che hanno manifestato attivamente, durante questi anni dolorosi, aspirazioni per il mantenimento della comunità intellettuale.

    Dovunque le dichiarazioni ufficiali sono peggiori dell'opinione dell'individuo. Questi benpensanti non devono dimenticarlo, né devono lasciarsi irritare o indurre in errore: « Senatores boni viri, senatus autem bestia ».

    Se sono pieno di speranza e di fiducia per quanto riguarda l'organizzazione internazionale generale, questa speranza, più che sul giudizio e sulla nobiltà nel sentimento, si basa sulla pressione imperiosa dello sviluppo economico. E poiché questo deriva largamente dal lavoro intellettuale, compreso quello degli scienziati dalle idee reazionarie, questi ultimi contribuiranno, anche loro malgrado, a creare l'organizzazione internazionale.

    Il nostro continente potrà raggiungere una nuova prosperità soltanto se la lotta latente fra le forme tradizionali di Stato viene a cessare. La organizzazione politica dell'Europa deve essere decisamente orientata verso l'eliminazione delle incomode barriere doganali. Questo scopo superiore non potrebbe essere raggiunto esclusivamente attraverso convenzioni fra Stati. La preliminare preparazione degli spiriti è, prima di tutto, indispensabile.

    Noi dobbiamo sforzarci di svegliare gradualmente fra gli uomini un sentimento di solidarietà che non s'arresti, come è accaduto fino ad oggi, alle frontiere degli Stati. È una missione difficile: perché bisogna confessare, con mio grande rammarico, che, almeno nei Paesi che mi sono più noti, gli scienziati e gli artisti si lasciano condurre più volentieri dalle meschine tendenze nazionali che gli uomini di azione.



    (1930) Albert Einstein













    7 - °L'individuo cambia soltanto quando cambia la coscienza. La virtù non può essere imposta°..

    KRISHNAMURTI
    'LA DIRETTA PERCEZIONE DELLA VERITA'


    Krishnamurti è stato uno dei più originali pensatori del nostro tempo, investigò le fondamentali questioni della vita, il vero significato dell' amore, della religione, del tempo e della morte senza cercarne le risposte nei libri, nelle Sacre Scritture, senza accettarne alcuna credenza, né alcuna religione organizzata, né alcun sistema di pensiero.

    Come il Buddha, Krishnamurti cercava la risposta a queste domande mediante l'osservazione, la ricerca e la conoscenza di sé, giungendo a una percezione diretta della verità che va oltre i concetti individuali, alle teorie e alle descrizioni. Egli non era né un erudito né un intellettuale; non si occupava né di teorie né di concetti, parlava soprattutto delle sue ricerche e delle sue indagini.

    Ciò che lui ha detto può essere stato detto prima da altri, ma Krishnamurti giunse alla verità da se stesso. In un'epoca dominata dalla scienza e dall'intelletto, egli ha indicato i limiti del pensiero e della conoscenza come mezzo di vero cambiamento. In questo articolo propongo di riflettere su alcuni aspetti essenziali del suo insegnamento come pure delle grandi verità da lui esposte.

    La fonte di tutti i problemi umani, grossi e piccoli, si trova nella psiche dell'individuo

    L'uomo esiste su questo pianeta da oltre un milione di anni, la sua conoscenza del mondo esterno è molto progredita e sono aumentati e accresciuti il suo potere e la sua abilità nel fronteggiare le calamità naturali ma, interiormente, nella sua coscienza, l'uomo non è molto evoluto. E' ancora assai simile all'uomo primitivo: pauroso, insicuro, forma gruppi (religiosi e laici), combatte e prepara la guerra, cerca vantaggi propri e biasima gli altri.

    E' capace di viaggiare sulla luna e di comunicare con tutto il globo in pochi minuti, ma non riesce ad amare i suoi simili e a vivere in pace. L'uomo moderno è ancora brutale, egoista, violento e possessivo come l'uomo primitivo, anche se ora si nasconde dietro parole e pensieri nobili. Questo disarmonico sviluppo dell'essere umano lo ha portato all'annullamento di se stesso. L'uomo è sull'orlo della guerra nucleare, prossimo alla totale estinzione. Questi suoi accresciuti poteri e conoscenze non sono uniti alla giusta intelligenza e alla giusta visione che sono invece necessari.

    Perché? Perché non ci siamo evoluti psicologicamente? Perché non abbiamo mai diretto la nostra attenzione interiormente, per comprendere i nostri pensieri e i nostri sentimenti? Siamo così soddisfatti, così abbagliati dai nostri conseguimenti, dal nostro "progresso" nel mondo esteriore, che abbiamo trascurato completamente il mondo interiore della nostra coscienza. L'ostilità dell'uomo primitivo poteva fare solo poco danno, ma quella dell'uomo moderno, con tutto il suo potere, è molto più devastante e ne stiamo subendo le disastrose conseguenze.

    Crediamo di poter risolvere il problema organizzando meglio la società ma è una radicata illusione realizzare una società produttiva e non violenta, con milioni di individui violenti e aggressivi. Anche se è possibile contenere la violenza in qualche direzione, essa si esprimerà in altri modi. Le rivoluzioni vanno e vengono, il dispotismo dell'uomo contro l'uomo non è ancora superato, ha soltanto assunto altre forme.

    Una società veramente non violenta e pacifica è possibile soltanto se l'individuo si trasforma psicologicamente e fondamentalmente. Qualsiasi altro cambiamento è insignificante, temporaneo, non risolverà mai i problemi definitivamente. Le caratteristiche di una società sono determinate da quelle degli individui. Tutti i problemi che si manifestano oggi nella società riflettono i problemi della psiche dell’individuo. Quindi dobbiamo soprattutto occuparci della trasformazione interiore dell'uomo e non semplicemente di come organizzare la società.


    L'individuo cambia soltanto quando cambia la coscienza. La virtù non può essere imposta

    Tutte le religioni hanno tentato di cambiare l'uomo ma non ci sono riuscite. Se ci fossero riuscite, non avremmo tanta crudeltà, guerre e odio. Dobbiamo quindi prendere in considerazione come mai le religioni non sono riuscite a trasformare l'uomo e imparare da questo. Tutte le religioni hanno indicato un sentiero, una serie di virtù da praticare, dei vizi da evitare.

    Mettere in pratica le virtù non altera di per sé la coscienza dell'uomo. Praticare deliberatamente, intenzionalmente azioni gentili non produce la gentilezza della propria coscienza, diventa un'altra acquisizione, un'altra meta nella vita, un altro metodo per ricercare la propria soddisfazione. La gentilezza del cuore invece si esprime spontaneamente in ogni pensiero, in ogni parola e in ogni azione.

    Similmente non si può praticare la non violenza, finché si è aggressivi, finché si odia e finché si è violenti interiormente. La non violenza diventa solo una facciata, un'esteriorità ipocrita, una fredda e calcolata commedia. E' soltanto osservando le cause della violenza ed eliminandole che la violenza finirà. Così la virtù non può essere né praticata né coltivata. E' uno stato mentale, uno stato della coscienza che sopraggiunge quando c'è la conoscenza di sé, la comprensione, la chiarezza e la visione intuitiva.

    Non può essere acquisita con uno sforzo di volontà, richiede 'insight'. E l'insight giunge con l'osservazione, con la riflessione e con la consapevolezza sensibile. E' la percezione della verità che libera la coscienza dalla sua ignoranza e dalle sue illusioni; è l'ignoranza che genera il disordine della psiche. La bontà deve essere spontanea, altrimenti non è bontà.

    Qualsiasi cambiamento nella condotta esteriore dell'uomo, generato dalla paura, dall'imposizione, dal conformismo, dall'imitazione e dalla propaganda, non costituisce un vero cambiamento nella nostra coscienza. Ed è perciò superficiale e contrastante.

    La Verità, la liberazione e l'illuminazione non possono dipendere da un altro

    Da tempo immemorabile l'uomo dipende da un Guru, da una religione o da un libro per conoscere il proprio cammino. Krishnamurti mette in rilievo che la verità è una terra senza sentiero: "Dovete essere luce a voi stessi e non cercare la luce da un altro". Il ruolo di un Guru è solo d'indicare la via: è l'individuo stesso che deve imparare. Saper imparare è molto più importante che sapere insegnare e nessuno può insegnare se non conosce se stesso.

    Ognuno deve pervenire alla verità da se stesso. Le nostre esperienze, le tradizioni della nostra cultura e della nostra religione non trovano la vera risposta ad alcuna seria questione. Le nostre credenze, le nostre opinioni, conclusioni e pregiudizi, ci impediscono di vedere le cose nella loro vera prospettiva poiché colorano la nostra visione.

    Dobbiamo renderci conto di ciò e dubitare di qualsiasi opinione, qualsiasi conclusione che ci venga alla mente poiché ciò non rappresenta la verità. E' quando si indaga in se stessi per ricercare la verità e non semplicemente per ricercare soddisfazioni che potremo apprendere, in un costante stato di ricerca e di dubbio, senza cercare di arrivare.

    Quel che possiamo ricevere da un altro è un pensiero, una domanda, ma l'esplorazione deve essere propria. Finché da voi stessi non pervenite alla verità, la verità è soltanto una descrizione. C'è differenza tra il Buddha e il professore di filosofia buddista; il primo ha il vero insight, la coscienza, l'altro ne ha soltanto una descrizione.

    L'uomo spesso confonde il simbolo, la parola e il concetto con la cosa reale. Vero cristiano è colui che vive secondo il sermone della montagna (e voi potete farlo se avete la coscienza del Cristo) e non l'uomo che va in chiesa e ne adempie i riti. Tutte le chiese, tutte le religioni organizzate sono solamente riuscite a ridurre la grande verità semplicemente a un sistema, a un simbolo, a un rito.

    Ciò che importa non è l'abito, l'etichetta, ma il contenuto della coscienza interiore. Il ruolo dell'insegnante, del Guru, è quello di fare luce lungo la via. Non si resta ad adorare la lampada, ma si percorre quella strada. Krishnamurti ripetutamente enfatizzava che aveva poco significato accettare o respingere quello che lui diceva. Ha valore soltanto quando esaminiamo e scopriamo personalmente.

    Qualsiasi organizzazione che tenta di propagare la verità con la fede, ortodossia o propaganda, serve soltanto a condizionare ulteriormente la mente dell'individuo e a renderlo schiavo. Una significativa ricerca richiede libertà dalle credenze, dai pregiudizi, dalle conclusioni e dai condizionamenti. Ciò richiede una profonda conoscenza di se stessi. La verità non può essere organizzata e diffusa, le organizzazioni che cercano di fare questo non hanno valore.

    La comprensione intellettuale non è vera comprensione

    Spesso una risposta intellettuale soddisfa le nostre domande e ciò pone fine alla nostra ricerca. Quando ciò accade, la comprensione intellettuale è un ostacolo alla scoperta della verità. La verità è molto più profonda della logica e della ragione e la risposta intellettuale non è una risposta completa. La comprensione intellettuale può servire soprattutto a qualcosa di superficiale.

    La comprensione può essere confermata dai libri o da parte di altri, ma è solo un modello di pensiero, parte della memoria, da non confondere con la realizzazione della verità di qualcosa. Così, se la comprensione intellettuale è limitata, allora cos'è che rivela la verità? Si deve osservare noi stessi come fa uno scienziato quando osserva un fenomeno che gli interessa; non vuol cambiarlo, l'osserva senza scegliere, senza far sì che le sue scelte interferiscano con quello che osserva.

    Quando osserviamo noi stessi in quello stesso modo, con passiva consapevolezza, senza formare una frettolosa opinione o una conclusione, agendo con pazienza e con scetticismo, soltanto allora potremo scoprire cosa è vero e cosa è falso e il falso cadrà da solo senza alcuno sforzo di volontà. Allora l'ignoranza si dissolverà alla luce della comprensione. Senza questo obiettivo e senza l'appassionata, autentica ricerca delle nostre conclusioni, fedi, attaccamenti, desideri e motivazioni, ha poco significato identificarsi a un gruppo, a una teoria, a una fede e a un giudizio.

    E' una tragedia della nostra vita non essere stati educati a guardarci nel modo giusto. Ci occupiamo solo del mondo esterno affrontando in parte i suoi problemi. Si può essere abili in certe attività ma non sappiamo se il piacere porta felicità, se il desiderio e l'attaccamento sono la stessa cosa come l' amore e perché le diversità fra gli uomini si trasformano in ineguaglianze. Se vediamo con chiarezza che perseguire il piacere non porta la felicità, allora la nostra prospettiva verso la vita si trasforma e il perseguimento del piacere cade senza alcuno sforzo o sacrificio o soppressione.

    Allora c'è una naturale austerità, totalmente diversa dalla pratica auto imposta dell'austerità. E colui che è realmente realizzato si rende conto che non è diverso da un altro essere umano. Come mai diamo tanta importanza alle differenze relativamente superficiali pur essendo tutte solo acquisizioni e perché ci sentiamo diversi quando in realtà facciamo parte della stessa coscienza umana?

    Se, per ipotesi, togliamo a un uomo i suoi averi, la sua conoscenza, le sue credenze, ecc. e guardiamo nella sua coscienza, è essa veramente diversa da quella di un altro essere umano? Come la casta, il colore, la fede di un essere umano non mutano la composizione del suo sangue, i suoi requisiti sia mentali che materiali non alterano la sua coscienza. E' l'ignoranza dell'uomo che ci divide, non le differenze fra di noi.

    Conclusione

    L'umanità è presa da una grande illusione, crede di poter risolvere i suoi problemi mediante la legislazione, le riforme politiche e sociali, il progresso scientifico e tecnologico, una maggiore conoscenza, una grande ricchezza, un grande potere e un grande controllo. L'umanità potrà risolvere qualche problema con tutto ciò, ma si tratterà di problemi superficiali, temporanei; hanno l'effetto dell'aspirina e non curano la malattia.

    Continueremo a creare nuovi problemi da una parte e cercheremo di risolverli da un'altra parte per mantenere l'illusione di "progresso". Non resta molto tempo ormai perché la malattia si aggrava rapidamente e sta per estinguere l'"Uomo". Se l'uomo non si trasforma interiormente, mutando nella sua psiche, presto farà parte di quelle sfortunate creature che sono vissute a lungo su questo pianeta e poi si sono estinte perché non hanno saputo adattarsi.


    Fonte: teosofica.org


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